Crisi sanità, Tabuns
mette alle corde Jones

di Mariella Policheni del August 12, 2022

TORONTO - La ministra Jones è sotto tiro. Dopo aver acceso gli animi dicendo che non esclude la privatizzazione per affrontare la crisi di personale nella provincia, a distanza di poche ore Jones ha fatto un mezzo passo indietro. “Gli abitanti della provincia potranno sempre accedere all’assistenza sanitaria senza pagare di tasca propria”, ha detto ieri la ministra della Salute dell’Ontario.

È stata la domanda del leader ad interim dell’Ndp Peter Tabuns durante il Question Period a obbligare la Jones a chiarire la sua posizione al riguardo. “Ritiene che i pazienti debbano iniziare a pagare per le cure alle quali oggi hanno diritto?” ha chiesto senza giri di parole Tabuns.
Jones ha quindi rassicurato i residenti dell’Ontario dicendo che “le persone nella provincia potranno sempre accedere all’assistenza sanitaria senza mettere mano al portafoglio, l’accesso all’assistenza sanitaria tramite il piano di assicurazione sanitaria dell’Ontario (Ohip) non cambierà mai”. La ministra, tuttavia, non ha escluso - quando le è stata posta la domanda - un ruolo maggiore per le società private nella fornitura di servizi pubblici, cosa che già accade nel sistema dell’Ontario. “L’Ontario - ha detto la ministra - non dovrebbe aver paura delle novità”.

Il sistema sanitario della provincia sta attraversando una crisi di vaste proporzioni al punto che la carenza di medici e infermieri ha costretto a chiusure temporanee numerosi pronto soccorso. Finora a chiudere sono stati quelli delle comunità di Red Lake, Perth, Clinton, Listowel, Seaforth, Wingham, Brampton, Ottawa e Kingston. Altri ospedali, da Toronto a Hearst, sono a rischio. Proprio per affrontare una situazione così grave ieri l’Ndp ha presentato una mozione che prevede per gli operatori sanitari della provincia “aumenti, rispetto e incentivi uguali o migliori a quelli offerti dalla altre province”.

Il premier Ford è chiamato quindi a collaborare con i sindacati per creare un pacchetto di incentivi per il “reclutamento e il mantenimento degli operatori sanitari che migliori le condizioni di lavoro nel settore sanitario, offra aumenti salariali permanenti per gli operatori sanitari, abroga immediatamente il Bill 124 e ripristini il diritto dei lavoratori a contrattare per salari”. "Il nostro sistema sanitario è già in ginocchio e i nostri restanti operatori sanitari sono esausti, non si sentono rispettati, ogni settimana molti infermieri lasciano il lavoro", ha affermato Peter Tabuns.

L’Ontario ha il rapporto infermieri pro capite più basso del Canada con 665 infermieri professionali ogni 100.000 persone. “Questa carenza di infermieri in Ontario è la peggiore degli ultimi decenni. Per chiunque nel governo neghi che siamo in una crisi è un insulto agli infermieri e agli operatori sanitari in prima linea che stanno lanciando l’allarme - ha affermato la presidente dell’Ontario Nurses’ Association (ONA) Cathryn Hoy - è tempo che questo governo ascolti gli infermieri e si muova urgentemente per ripristinare la nostra forza lavoro negli ospedali. Non ci sono scuse per non intraprendere tutte le azioni possibili per reclutare e trattenere infermieri e porre fine a questa crisi in modo che ogni persona in Ontario possa accedere al nostro sistema sanitario pubblico quando ne ha bisogno”.

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