Covid e conti pubblici: il governo prepara l’update fiscale

di Francesco Veronesi del November 25, 2020

TORONTO - Un’istantanea sui conti pubblici federali e un aggiornamento sui piani di spesa di Ottawa sul fronte Covid-19. Lunedì prossimo Chrystia Freeland presenterà alla House of Commons il suo primo update fiscale, un documento che metterà in luce ancora una volta il peso che questa pandemia sta avendo sulle casse dello Stato.
L’esecutivo dallo scorso marzo ha attivato una lunga serie di piani d’aiuto per le famiglie, le imprese e i lavoratori canadesi e l’impatto di questi provvedimenti sui conti pubblici è stato estremamente significativo. Nell’ultimo udpdate fiscale, quello dello scorso luglio presentato dall’ormai ex ministro delle Finanze Bill Morneau, il peso dei piani anti Covid di Ottawa aveva fatto schizzare alle stelle il defi cit federale: si era calcolato che da lì alla fi ne dell’anno fiscale 2020-2021 il buco dei conti si sarebbe aggirato attorno ai 343 miliardi di dollari. Una cifra monstre che tuttavia potrebbe aumentare a dismisura.
A settembre il Parliameentary Budget Officer (PBO) Yves Giroux aveva ribadito che secondo le sue proiezioni il deficit sarebbe potuto aumentare, anche per l’estensione di alcuni piani d’aiuti messi in piedi dall’esecutivo federale. Con l’update fiscale di lunedì, il primo preparato dalla nuova ministra delle Finanze Freeland, sapremo quindi fi o a che punto le previsioni fatte nei mesi scorsi si stanno concretizzando. In ogni caso, il documento non avrà nulla a che fare con il tradizionale budget.
Il governo federale nei mesi scorsi ha fatto sapere che la prossima manovra finanziaria sarà presentata non prima del 2021, mentre da qui alla fine dell’anno saranno approvate misure ad hoc a seconda del grado di incidenza della pandemia e la traiettoria della curva nella seconda ondata. Ovviamente tutto dipende da come le singole province sapranno gestire questa delicata fase.
Con il lockdown, come quello iniziato a Toronto e nella Peel Region lunedì, vengono stanziate ulteriori risorse per sostenere i comparti produttivi colpiti e questo alla lunga potrà avere un impatto significativo nei conti pubblici.
Le opposizioni, dal canto loro, continuano a criticare il governo su due fronti. Da un lato, attaccano i conservatori guidati da Erin O’Toole, il governo non starebbe agendo con la dovuta trasparenza nella gestione degli stanziamenti anti Covid. Dall’altro, sostengono i tory, insieme al tamponamento dell’emergenza servirebbe un piano coerente e onnicomprensivo per il sostegno dell’economia e la crescita. Un elemento questo che nei mesi scorsi era stato sottolineato anche dallo stesso PBO e al quale l’esecutivo non ha fornito risposte concrete.
In questo contesto il governo ha semplicemente presentato alcuni obiettivi di fondo durante il Discorso dal Trono di fine settembre: ma si tratta di propositi a lunga scadenza senza alcun tipo di piano concreto per raggiungerli.
Sta di fatto, comunque, che ci troviamo ancora in piena emergenza e il governo federale è costretto a navigare a vista, pronto ad intervenire di fronte a nuove criticità che dovessero comparire nelle diverse aree geografi che del Paese.

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