CorrCan Media Group

Covid-19, in arrivo nuovi aiuti diretti ai canadesi

Covid-19, in arrivo nuovi aiuti diretti ai canadesi

Covid-19, in arrivo nuovi aiuti diretti ai canadesi

TORONTO – Aiuti diretti ai canadesi per a che confermano come siano oltre un milione i lavoratori che hanno perso il posto a causa del coronavirus.

Il primo ministro, il cui auto isolamento è ormai agli sgoccioli, ha annunciato la fusione di due misure presentate mercoledì scorso – l’Emergency Care Benefit e l’Emergency Support Benefit – in un unico piano di sostegno ai cittadini, il Canada Emergency Response Benefit (CERB).

Questo nuovo fondo garantirà un assegno di 2mila dollari per quattro mesi a tutte le persone che hanno perso il posto di lavoro o che sono costrette a rimanere a casa perché colpite dal coronavirus.

Sulla tempistica regna ancora un po’ d’incertezza. Trudeau ha dichiarato che secondo la tabella di marcia messa in piedi nelle ultime ore dal governo federale, il programma annunciato ieri dovrebbe entrare a pieno regime il 6 aprile, con i primi assegni di sostegno ai richiedenti in arrivo entro una decina di giorni.

Ma si tratta di stime, che potrebbero essere limate nei prossimi giorni. Anche perché – ha poi aggiunto il leader liberale – il governo sta effettuando una riorganizzazione interna nella macchina burocratica federale, con lo spostamento di un alto numero di funzionari in quei ministeri che sono direttamente interessati all’erogazione dei servizi per affrontare l’emergenza Covid-19.

Sulla questione è voluto intervenire anche Bill Morneau. “Si tratta di un cambiamento estremamente importante. Il governo garantirà questo assegno di 2mila dollari ai lavoratori. I datori di lavoro, così, non si troveranno costretti a licenziare il personale”.

Con questo nuovo piano, sale il totale dei fondi messi a disposizione dal governo. In tutto gli stanziamenti di Ottawa saranno di 107 miliardi di dollari, 52 attraverso interventi di sostegno diretto ai lavoratori, alle famiglie e alle imprese e altri 55 di esenzioni fiscali, quindi sul rinvio del pagamento delle tasse, che rimane invariato rispetto a quanto già annunciato la scorsa settimana.

Nel frattempo, dopo polemiche e tensioni, è stato finalmente approvato il pacchetto di aiuti da 82 miliardi annunciati dal ministro delle Finanze.

Alla House of Commons è andato in scena un braccio di ferro tra la maggioranza liberale e le opposizioni su una serie di articoli inseriti nel disegno di legge che avrebbero dato enormi poteri al governo senza il necessario scrutinio del parlamento. Dopo numerose pause e tensioni, il provvedimento finale è stato approvato con alcune modifiche, sulla base di un piano di mediazione proposto dal leader del Bloc Quebecois Yves-François Blanchet. Secondo questo emendamento, il ministro delle Finanze potrà prendere delle decisioni di carattere fiscale, economico e finanziario senza avere l’approvazione parlamentare, ma lo potrà fare solo entro il 30 settembre.

Nella formulazione iniziale della maggioranza, poi modificata, si prevedeva che il ministro potesse avere questo potere fino alla primavera del 2021. Il progetto di legge, con le dovute modifiche, il Bill-13, intorno alle 6 di ieri mattina è stato approvato all’unanimità dai 31 deputati convocati a Ottawa per dare il loro via libera al pacchetto di aiuti.

Il documento è quindi passato al Senato dove, dopo poche ore di dibattito, è arrivata l’approvazione finale. Il Bill-13 ha quindi ricevuto il Royal Assent ed è diventato legge dello Stato.