Covid-19, deficit, nuovi piani di spesa: oggi l’update fiscale

di Francesco Veronesi del November 30, 2020

TORONTO - Nuovi piani di aiuti per i canadesi, controllo del deficit, sostegno all’economia. È lungo queste direttive che si svilupperà l’update fiscale che sarà presentato oggi da Chrystia Freeland. Si tratta del primo documento di peso firmato dalla nuova ministra delle Finanze dopo le dimissioni dell’ex ministro Bill Morneau, in una fase estremamente delicata per il Paese, con il governo che sta faticosamente cercando il punto di equilibrio tra l’esigenza di continuare a sostenere le famiglie, i lavoratori e le imprese canadesi durante la pandemia e il bisogno di tenere in ordine i conti pubblici, già zavorrati in modo significativo dai piani di aiuti attivati durante la prima ondata di Covid-19 ed estesi durante la seconda.
Freeland nei giorni scorsi ha ribadito che il documento di oggi non avrà nulla a che vedere con il classico budget - rimandato sine die alla prossima primavera - ma si limiterà a fare il punto sulla situazione fiscale del Paese, con in aggiunta i provvedimenti necessari per limitari gli effetti economici e sanitari del contagio. Ma nell’update - ha aggiunto la ministra delle Finanze - saranno presenti anche le proiezioni sul potenziale impatto per l’immediato futuro sui conti pubblici federali. Di certo sappiamo già che il deficit per quest’anno fiscale raggiungerà dei livelli mai visti se non durante la Seconda Guerra Mondiale.
Le previsioni fatte la scorsa estate dall’allora ministro Morneau parlavano di un rosso di bilancio attorno ai 343 miliardi di dollari. Una cifra monstre che in questi ultimi mesi è già cresciuta di altri 70 miliardi. Resta, da questo punto di vista, l’incognita relativa alla seconda ondata.
La presenza di lockdown a macchia di leopardo in tutto il Paese sta alimentando la crisi economica, perché numerosi comparti produttivi del Canada sono stati costretti a fermarsi. Maggiore sarà il grado di incidenza e la lunghezza di questa seconda ondata e più sostanziose dovranno essere le risorse stanziate dal governo per fare fronte all’emergenza.
L’esecutivo federale ha comunque già indicato quali saranno le linee guida dell’agenda di governo per i prossimi mesi durante il Discorso dal Trono di fine settembre, dove è stata ribadita la preminenza dell’azione di contenimento sanitario della pandemia rispetto alle esigenze economiche.
Allo stesso tempo, però, il governo dovrà cercare di continuare a garantire il sostegno a tutte quelle imprese che rischiano di chiudere a causa delle restrizioni imposte a livello locale dalle singole amministrazioni provinciali e municipali.
Di certo alla Freeland non spetta un compito facile, con le opposizioni che continuano a incalzare il governo anche sul fronte del vaccino. Ieri il leader tory Erin O’Toole si è scagliato contro il primo ministro Justin Trudeau per la gestione a suo dire sbagliata della trattativa che porterà il Canada ad avere il vaccino dopo molti altri Paesi occidentali. Un fronte caldo, questo, che provocherà polemiche anche nelle prossime settimane.

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