Cosa fa più arrabbiare la gente?
Inflazione e benzina alle stelle

di Marzio Pelu del August 30, 2022

TORONTO - Quanto siete arrabbiati? E per cosa? A porre le due fatidiche domande ai canadesi è stato l'istituto di ricerca "Pollara Strategic Insights", con un originale sondaggio intitolato "Rage Index" e finalizzato a "misurare" la rabbia della popolazione in questi tempi non facili.

Ebbene, la società ha rilevato che l'83% degli intervistati è arrabbiato per l'inflazione e il 79% per i prezzi della benzina. Come era facilmente prevedibile, dunque, le principali preoccupazioni (e conseguenti arrabbiature) della gente sono quelle legate al costo della vita. Al portafogli, per farla breve.

Curiosa invece la risposta che hanno dato quasi due terzi - il 64 per cento - dei canadesi, che si sono detti ancora turbati dalle proteste del cosiddetto "Freedom Convoy" , il convoglio di mezzi pesanti che lo scorso inverno aveva invaso e occupato il centro di Ottawa per tre settimane e bloccato l'Ambassador Bridge che collega Windsor a Detroit, per chiedere al governo federale la revoca delle misure contro il Covid-19.

Più della metà dei canadesi - 57% - invece si dice preoccupata per i ritardi negli aeroporti, il 55% per il mercato immobiliare e il 45% per un altro problema protagonista di questa estate che volge al termine: il rinnovo dei passaporti. Tutte questioni pratiche, concrete, dunque, quelle che fanno arrabbiare i canadesi. Una rabbia espressa dagli intervistati - 2.013 persone - con una certa veemenza, almeno stando alle parole del chief strategy officer del "Pollara", Dan Arnold: "Ora che il Covid è passato (speriamo, ndr), tutta la rabbia che si è accumulata negli ultimi due anni e mezzo sta venendo fuori ", ha detto, aggiungendo che "però è più scontrosità che rabbia in assoluto".

Ma entriamo nello specifico. I due terzi dei canadesi temono che l'aumento dell'inflazione continuerà per almeno un altro anno e soltanto un cittadino su sei afferma che i salari manterranno il passo. "L'inflazione è il problema principale che devono affrontare i canadesi in questo momento", afferma ancora Arnold. "È qualcosa per cui le persone sono arrabbiate e sconvolte. Riguarda tutti. Il rinnovo del passaporto, invece, non riguarda tutti, mentre tutti devono fare la spesa...".

In questo senso, anche il prezzo della benzina è comprensibilmente considerato una priorità per i cittadini che devono muoversi per andare a fare la spesa, a lavorare, etc. mentre sorprende la quantità di persone (il 64%) che ha citato come "fonte di rabbia" le dimostrazioni dei convogli no-vax durante l'inverno, che sono costate all'economia canadese, fra blocchi stradali e danni vari, circa 700 milioni di dollari al giorno.

Il 53% ha invece espresso frustrazione per l'economia canadese, con solo il 10% soddisfatto e il 36% neutrale. Per quanto riguarda la propria "situazione finanziaria personale”, invece, il 32% è "infastidito", il 35% soddisfatto e il 33% neutrale.

E i governi federale e provinciale come se la passano? Quasi la metà dei canadesi - il 48% - ha dichiarato di essere arrabbiata con Ottawa, mentre il 17% si è detto felice e il 36% neutrale. Allo stesso modo, il 46% è arrabbiato con il proprio governo provinciale: è una media nazionale, si va dal 63% in Alberta al 36% nella Columbia Britannica. In Ontario, è arrabbiato il 49%, mentre in Quebec solo il 37% ce l'ha con il proprio governo provinciale. Nel complesso, una media del 21% dei canadesi si è detta soddisfatta del proprio governo provinciale, mentre il 32% è neutrale.

"C'è la percezione che le persone siano di umore scontroso e frustrato", ha detto Arnold. "E dopo più di due anni di pandemia, non è davvero sorprendente".

Foto di Rajiv Perera da Unsplash

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