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“Contro l’emergenza ogni opzione rimane sul tavolo”

“Contro l’emergenza ogni opzione rimane sul tavolo”

“Contro l’emergenza ogni opzione rimane sul tavolo”

TORONTO – Per affrontare l’emergenza Covid-19 ogni opzione rimane sul tavolo. Lo ha confermato ieri Justin Trudeau, che si trova ancora in autoisolamento dopo che è stata confermata nel fine settimana la positività della moglie Sophie.

Tra le ipotesi che sono al vaglio del primo ministro, dei ministri e delle autorità sanitarie ci sono anche quella della chiusura degli aeroporti e della quarantena obbligatoria di 14 giorni per chi arriva dall’estero.

“Abbiamo già adottato misure estremamente serie – ha dichiarato Trudeau – e al momento nessuna opzione è stata esclusa. Passiamo al vaglio giornalmente i possibili passi successivi da fare e la discussione continua”.

Per ora il primo ministro ha deciso di non sottoporsi al test del tampone per confermare o meno l’eventuale contagio. “Sto bene – ha spiegato il leader liberale – sia io che i miei tre figli non mostriamo alcun tipo di sintomo. Sophie per ora ha mal di testa e si sente un po’ debole, ma non è nulla di diverso da una brutta influenza. Su avviso dei nostri esperti non farò il tampone perché non mostro sintomi. Non vale la pena testare una persona asintomatica. Se il test dovesse essere negativo o positivo non cambierebbe nulla perché mi trovo in autoisolamento e ci rimarrò per il tempo necessario. E sprecherei un kit per fare il test che invece dovrebbe essere usato su una persona che mostra dei chiari sintomi”.

Nel frattempo il governo si sta preparando allo tsunami coronavirus anche dal punto di vista economico e finanziario. La scorsa settimana il primo ministro ha annunciato un primo pacchetto di aiuti per un miliardo di dollari, quindi il ministro delle Finanze Bill Morneau ha presentato un piano di aiuti alle imprese colpite dall’impatto economico del Covid-19 per 10 miliardi di dollari.

Bank of Canada, da parte sua, è intervenuta per ben due volte nel giro di una settimana, tagliando i tassi di interesse che sono ora allo 0,75 per cento. Si tratta di un’operazione che ha l’obiettivo di allentare la morsa sui consumi, sulle famiglie e sulle imprese in questa emergenza sanitaria che non ha precedenti in epoca moderna.

Allo stesso Trudeau ha confermato che il governo sta mettendo a punto una serie di nuovi interventi economici molto più significativi rispetto a quelli già annunciati. E da questo punto di vista è di fondamentale importanza la cooperazione con le singole Province e con i Territori per attenuare l’impatto economico causato dalla crisi.

“All’inizio di questa settimana – ha aggiunto il primo ministro – presenteremo una serie di misure volte a sostenere direttamente le famiglie e i lavoratori”.