“Confine con gli Usa chiuso al traffico non essenziale”

di Mariella Policheni del March 19, 2020

TORONTO - La priorità, in questo momento, è bloccare la diffusione del virus Covid-19.

È proprio in questottica che Canada e Stati Uniti hanno concordato di limitare i viaggi non essenziali attraverso il confine.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha twittato la notizia ieri mattina. “Di comune accordo, chiuderemo temporaneamente al ’traffico non essenzialeil nostro confine settentrionale con il Canada. Il commercio non sarà interessato. Dettagli a seguire”, è stato il messaggio del presidente americano.

Poco dopo, il primo ministro Justin Trudeau ha tenuto una conferenza stampa in cui ha affermato che i viaggiatori non saranno più in grado di attraversare il confine per scopi ricreativi e turistici. «Queste misure rimarranno in vigore finché riterremo necessario che vi rimangano - ha detto Trudeau ai giornalisti di fronte al Rideau Cottage, la sua residenza a Ottawa, dove si trova in isolamento - in entrambi i nostri paesi, stiamo incoraggiando le persone a rimanere a casa. Stiamo dicendo ai nostri cittadini di non visitare i loro vicini se non debbano assolutamente farlo».

Il primo ministro non ha specificato quando entreranno in vigore le nuove misure, ma ha affermato che accadrà “molto presto”. Trudeau ha affermato che entrambe le parti hanno concordato di mantenere in attività le catene di approvvigionamento, garantendo che cibo, carburante e medicine salvavita raggiungano le persone su entrambi i lati del confine.

«Le catene di rifornimento, incluso il trasporto via camion, non saranno influenzate da questa nuova misura - ha affermato - i canadesi e gli americani attraversano il confine ogni giorno per svolgere un lavoro essenziale, o per altri motivi urgenti, e su questo non ci sarà alcuna ripercussione».

I cittadini canadesi potranno tornare a casa, anche se il governo afferma che i viaggiatori che presentano sintomi non saranno in grado di salire a bordo dei voli.

Circa leventualità di limitare i viaggi all’interno del Canada, Trudeau ha dichiarato che il suo governo “sta valutando tutte le opzioni”. «Continueremo a esaminare le eventuali misure non appena si renderanno necessarie », ha affermato.

Lunedì il Canada ha annunciato la chiusura del confine ai non cittadini, ad eccezione dei residenti permanenti e degli americani, tra poche altre esenzioni. Trudeau aveva precisato che l’eccezione per gli americani era stata fatta a causa della particolare relazione che il Canada ha con gli Stati Uniti.

Il governo ha già detto che i canadesi che attraversano un confine terrestre saranno sottoposti a screening per eventuali sintomi. Le persone malate saranno indirizzate alle autorità di sanità pubblica sul lato canadese del confine, ma saranno autorizzate ad entrare nel paese.

«Sappiamo che ci sono moltissimi canadesi che attualmente si trovano negli Stati Uniti e si stanno affrettando a tornare a casa, e voglio rassicurarli che ai canadesi sarà sempre permesso di rientrare in Canada», ha detto il ministro della pubblica sicurezza Bill Blair in relazione ai rientri via terra.

Secondo Statistics Canada, nel 2019, 25 milioni di viaggiatori sono entrati in Canada dagli Stati Uniti, mentre i residenti canadesi che sono tornati da viaggi negli Usa sono stati 43,8 milioni.

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No al meeting, Mike Colle contro il TCDSB
di Mariella Policheni il November 30, 2017
TORONTO - Ha un diavolo per capello Mike Colle. Di essere preso in giro così e di sentirsi dire no per ben due volte, dalla Dante Alighieri Academy prima e dalla Regina Mundi pochi giorni dopo, non se lo aspettava proprio. Il diniego del Toronto Catholic District School Board (TCDSB) alla richiesta di poter usufruire di una delle due scuole per un importante meeting pubblico nel quale “tutti coloro che sarebbero interessati dalla demolizione del Columbus Center e dalla costruzione di un altro edificio” avrebbero potuto partecipare per esprimere la propria opinione in proposito, proprio non gli va giù. «Sono davvero molto irritato con il board cattolico di Toronto per aver rigettato la mia domanda di poter tenere la riunione in una delle scuole - dice il deputato provinciale Colle - questa è una decisione assurda. Come si può impedire un meeting con i residenti sul futuro delle due scuole e sul progetto nel quale 32.8 milioni di dollari dovrebbero essere stanziati dal ministero dell’Istruzione? Questo è denaro pubblico, denaro di tutti i contribuenti».
Quanto successo, secondo l’mpp di Eglinton/Lawrence ha tutte le caratteristiche di una telenovela con una trama intricata e colpi di scena: «La scorsa settimana ho telefonato alla preside della Dante Alighieri Academy per chiederle di poter usare il 5 dicembre l’auditorium per il meeting. La risposta è stata positiva, ma due giorni dopo ho ricevuto una telefonata dallo school board nella quale mi è stato detto che purtroppo l’auditorium era già riservato - dice Colle - mi è stato proposto di usare il 4 dicembre, un giorno diverso da quello che avevo in programma, la palestra della Regina Mundi, cosa che ho accettato».
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