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Columbus Centre: Pressione della comunità sul TCDSB

Columbus Centre: Pressione della comunità sul TCDSB

TORONTO – Mantenere alta l’attenzione. Ribadire la forte opposizione della comunità al progetto che prevede la demolizione del Columbus Centre. Fare pressione sul ministro Mitzie Hunter, sui trustee, sul direttore all’istruzione Rory McGuckin e sui superintendent del Toronto Catholic District School Board. Non conosce un attimo di tregua la lotta dei membri della Columbus Athletic and Social Association (CASA) e di tutti coloro che desiderano salvaguardare il centro comunitario nato per volere degli italocanadesi di Toronto e che ora rischia di diventare un cumulo di macerie. «Dobbiamo continuare a inviare lettere allo scopo di incoraggiare il ministro dell’Istruzione Mitzie Hunter ad assegnare un investigatore provinciale – dice senza mezze misure Vera Held, team leader di CASA – occorre spiegare chiaramente al ministro i motivi per i quali un’investigazione è doverosa».
La mancanza di trasparenza e l’aver fatto orecchie da mercante quando è stato richiesto di conoscere i dettagli del loro accordo al board cattolico di Toronto e a Villa Charities Inc, sono state la goccia che ha fatto traboccare il vaso. 
E dal momento che sarà proprio la Hunter a decidere sullo stanziamento dei 32.8 milioni di dollari per la costruzione di una nuova Dante Alighieri, viene chiesto proprio al ministro di vederci chiaro prima di concederlo. In fondo si tratta di denaro pubblico, denaro che secondo gli oppositori del progetto, dovrebbe essere investito nel migliore dei modi e non per fare un torto alla comunità. 
Ma oltre al ministro anche  i trustee, McGuckin e i funzionari del provveditorato cattolico di Toronto debbono aver chiaro in mente, qualora non lo fosse ancora, che la comunità si oppone con forza alla proposta demolizione del Columbus Centre. Sono già in molti a non volere più devolvere al TCDSB le proprie tasse considerato che dopo aver sempre sostenuto il Board, questo ha dimostrato una chiara insensibilità per la comunità.  In molti hanno già scritto ai trustee e al direttore all’Istruzione McGuckin chiedendo delucidazioni sul progetto e sull’accorpamento della scuola superiore con il centro comunitario, una decisione che lascia perplessi. “In nessuna delle discussioni abbiamo sentito ancora cosa ne pensano gli studenti e i genitori di questo progetto – ha scritto Myrna Levy – in qualità di insegnante in pensione del board pubblico nutro una serie di preoccupazioni”. La Levy elenca a questo punto alcuni dei  suoi timori: “I genitori e gli studenti sostengono questo piano? Gli adolescenti vogliono condividere la loro scuola con una comunità di adulti? La sicurezza nelle scuole è una delle maggiori preoccupazioni. Quali ulteriori sfide e costi porterà questo progetto?” sono alcune delle domande rivolte da Myrna Levy a McGuckin che risponde semplicemente che “Sessioni di consultazione sono state svolte con gli studenti e i genitori della Dante Alighieri Academy”. “Ma chi ha preparato il questionario? È talmente  mal scritto e progettato, i dati raccolti dalle risposte sono completamente inutili”, ha confutato la risposta di McGuckin l’ex insegnante Myrna Levy.
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