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Columbus Centre – Vci: né crebilità né fiducia, solo raggiri

Columbus Centre – Vci: né crebilità né fiducia, solo raggiri

 Sacrificare il Columbus Centre per profitto
In ballo circa 3mila unità abitative: senza la demolizione del centro comunitario, salta tutto il progetto
Nell'imagine a sinistra – I piani del progetto (clicca per ingrandire immagine)

 

 
TORONTO – "Insieme al nostro partner, il provvedditorato scolastico del distretto cattolico di Toronto (TCDSB), siamo determinati a costruire un centro culturale italiano migliore, che soddisfi le esigenze della nostra comunità e rimanga fedele alla nostra missione". Così dice l'ultima lettera “raggirante” di Villa Charities Inc. (VCI).
É lampante che non un singolo membro del consiglio della VCI né della Villa Charities Foundation (VCF) ha sentito la necessità di apporre la propria firma. Forse non hanno il coraggio e la convinzione. Hanno già perso la credibilità e la fiducia del pubblico. Anche il fiduciario del TCDSB, Maria Rizzo, aveva affermato tanto nell'incontro pubblico del TCDSB in agosto. E, in virtù del suo ruolo, ora è "una socia" nel loro progetto.
Ma quali sono quelle esigenze? Cos’è quel “progetto”?
La VCI ha negato di avere altre prospettive se non quella di demolire il Columbus Centre. E comunque, i grafici qui riportati, -allegati alla documentazione sottoposta dalla VCI all’ufficio per lo sviluppo urbanistico della città-, rivelano che il progetto non è altro che una ristrutturazione edile pura e semplice. Palazzi e villette a schiera -circa tremila alloggi, senza giardini- per il sito di Villa Chiarities.
Può la comunità immediatamente vicina (Playfair-Glenlong) e la sua infrastruttura che la circonda sostenere, fisicamente, quel livello di costruzione? Continuerà ad essere una zona vivibile con il sopravvento dei programmi di riqualificazione della metà sudovest del sito? Il presidene della VCI, Aldo Cundari, ha pontificato che Villa Colombo è "obsoleta" e sarà sostituita da condomini e townhouses". 
Anche dove si trova il primo grattacielo di North York, al 3000 Dufferin, vicino a Villa Colombo, si vuole costruire altri palazzi e villette a schiera.
Scusate, divago: secondo questo progetto Villa Charities guadagnerebbe un netto di circa 100mila dollari per condominio. Ciò significa 300 milioni di dollari di profitto netto in ultima analisi, nelle casse della VCF, nata come organizzazione italo canadese senza scopo di lucro. 
È presumibile che sia il pubblico a "possedere" i suoi beni, che oltre al terreno a Dufferin e Lawrence, comprendono gli edifici Caboto Terrace, Casa Del Zotto, Casa Abruzzo e Villa Colombo North a Woodbridge.
Altri patrimoni associati a Mens Sana e Vita Community Living sono attualmente in discussione poiché queste due organizzazioni hanno dichiarato di voler procedere a interrompere i loro legami con Villa Charities.
Il Columbus Centre è sempre stato considerato come un centro culturale per la Comunità italo canadese e per quelle comunità che si sono ispirate ai suoi obiettivi. E ne sono state molte.
L’attuale consiglio di amministrazione del VCI sembra affascinato dal simbolo dollaro legato allo sviluppo del territorio, e meno interessato all'aspetto di uno  stile di vita socio-culturale consono al suo ruolo.
Evidentemente è giunto alla conclusione che "la Comunità italiana non esiste e, se esiste non si interessa", secondo un membro del consiglio che ha parlato in anonimato. E un altro ancora  pronunciandosi con un senso di rimorso, ha affermato che "siamo diventati ricchi, realizzando le nostre personali Ferrari scambiandole con i nostri valori di vita".
Ecco spiegata la necessità di associarsi al TCDSB. Il provvedditorato ha ben due scuole adiacenti a Villa Colombo, la Dante Alighieri e la Regina Mundi. Entrambe soffrono una diminuzione di iscrizioni così come una diminuzione di successi scolastici, che comunque non costituiscono una minaccia per alcune delle scuole di un certo livello. 
Il TCDSB vuole costruire una TERZA scuola nella zona nei pressi dell’attuale Columbus Centre e trasformarla in un complesso sostitutivo al Columbus Centre, permettendo alla VCI di soddisfare le “esigenze” della comunità. 
Per la stessa VCI questo ha un valore aggiunto perché le permetterebbe di costruire una strada (da Lawrence a Playfair) necessaria per ridefinire la topografia, facilitando l’acquisizione del permesso da parte del comune, per costruire un altro grattacielo residenziale.
Il TCDSB è un ente predisposto all’istruzione. Il mese scorso,  in una riunione privata del comitato per the Student Achievement and Wellbeing and Human Resources, il direttivo, secondo la VCI -che ha esposto la richiesta di estendere il periodo del loro accordo- ha votato all'unanimità a favore di rimanere in partenariato.
Si è tentati a fare del sarcasmo: per risolvere i problemi dell’insuccesso scolastico e la diminuzione di iscrizioni, costruiamo un’altra scuola. Almeno un fiduciario sta già esprimendo rammarico per aver partecipato ad un "comitato fraudolento e fantasma".
Quel Comitato si riunisce questa sera alle 18.00 per approvare le minute di quella riunione. Di nuovo, a porte chiuse.
Sappiamo cosa ci guadagna la VCI. E che cosa c’è  per il TCDSB?
 
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