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Columbus Centre, prime crepe nel TCDSB

Columbus Centre, prime crepe nel TCDSB

TORONTO – Il Toronto Catholic District School Board (Tcdsb) ha concesso a Villa Charities Inc (Vci) una proroga dell’accordo di partnership fino al 31 gennaio 2018. Ufficialmente i trustee hanno optato per l’estensione allo scopo di permettere a Villa Charities di condurre le consultazioni comunitarie richieste da più parti. Ma potrebbe anche essere che lo scopo sia quello di prendere tempo nella speranza che qualcosa di positivo possa succedere nel frattempo e sbloccare una situazione che sta diventando sempre più complicata. 

A votare per la proroga della tanto discussa partnership con Villa Charities Inc. sono stati 8 dei 12 trustee che fanno parte del board cattolico di Toronto. La decisione non è quindi stata presa all’unanimità come sostenuto da  Villa Charities Inc.
All’apparenza sembra che i trustee siano compatti e che la decisione calzi a pennello a tutti: in realtà iniziano ad esserci delle crepe nel board e accanto a chi dice sì all’accordo con VCI, c’è anche chi dubita che questa imboccata sia la strada giusta. La crepa sembra essersi creata.
Li abbiamo contattati tutti tramite email per avere il loro parere circa la prospettata demolizione del Columbus Centre: qualcuno ha risposto, la maggioranza invece non lo ha fatto. Altri, infine, come  Nancy Crawford e Ann Andrachuk, pur ringraziando per la richiesta dicono di aver girato la email al Communication Department del TCDSB che in base ad una policy del board è l’addetto a rispondere a tutte le richieste dei media. Alla richiesta di un commento del Corriere Canadese, lo scorso 7 settembre il Senior Coordinator, Communications John Yan ha risposto tramite email che “i trustee hanno votato affinchè fino al 31 gennaio 2018 vengano condotte delle consultazioni”.
Mike Del Grande è invece tra quelli che non si nascondono e dice senza tentennamenti quale è la sua posizione al riguardo. «Aspetterà fino al 30 gennaio per vedere se ci sono persone di buona volontà che mettono da parte la politica, i sentimenti ed emozioni per riunirsi e considerare la decisione migliore. Questa è stata la decisione del board ed io mi sono limitato a rispettarla». Del Grande non lo manda a dire: la sua volontà è di sostenere la decisione presa dai trustee, incluso lui, di realizzare il progetto assieme a Villa Charities.
La trustee Patrizia Bottoni è invece più diplomatica e non si espone: «Come saprà in questo momento è in corso un piano di consultazioni, al termine del quale una decisione sarà presa il 31 gennaio del 2018».
Frank D’Amico, trustee del ward 6 e vice-chair, cerca invece di sviscerare il problema, di capire come nel tempo qualcosa è cambiato rispetto all’inizio quando il progetto del TCDSB e di VCI sembrava essere un sogno da realizzare. «Un paio di mesi fa ho voluto sentire le ragioni della comunità sul perchè non dovrebbe essere realizzato, ultimamente sto ascoltando da Villa Charities le ragioni per le quali deve essere realizzato in partnership – dice D’Amico – l’impressione non è buona, c’è ovviamente molta opposizione al progetto. Io, lo dico una volta per tutte, voglio fare la cosa giusta e costruire una scuola per gli studenti della Dante ma non voglio farlo andando contro quello che desidera il cuore e l’anima della maggior parte dei sostenitori della scuola cattolica. Rivedrò i vantaggi dell’accordo proposto e li pondererò con attenzione per capire se abbiamo effettivamente bisogno di una partnership».
D’Amico mette in discussione la partnership che ha come punto focale la demolizione del Columbus Centre, pur ammettendo che all’inizio si era lasciato abbagliare dal progetto. «Ammetto che inizialmente il teatro condiviso ha captato il mio interesse, non credo che c’è molto altro, dovrò rianalizzare il progetto, non sono sicuro  di quanto potrebbe costare aggiungere il teatro alla nuova scuola senza dover portare avanti la partnership».
Dovendo ancora mettere sulla bilancia i pro e i contro, Frank D’Amico, vuole attendere per pronunciarsi in modo definitivo. «In conclusione non posso rispondere con un sì o un no perchè il processo non sarà terminato fino a metà gennaio. Sarà allora che i trustee voteranno e decideranno se continuare a sostenere o no la partnership con Villa Charities Inc.».
La rivolta della comunità e la presa di posizione netta di alcuni politici e del sindaco Tory, hanno scalfito la sicurezza ostentata inizialmente dai trustee ed hanno insinuato il dubbio sulla necessità di una partnership.
 
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