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Columbus Centre: Notte fredda e tempestosa per VCI-TCDSB

Columbus Centre: Notte fredda e tempestosa per VCI-TCDSB

TORONTO – È stata una notte fredda. Probabilmente la più fredda di quest’anno. Nonostante ciò, circa 300 partecipanti hanno raggiunto la Beth Torah Synagogue  su Glenbrook Ave. e Dufferin.
No, non erano [tutti] ebrei lì per inaugurare l’Hanukkah Season. La maggior parte erano cattolici italiani.
Ironia della sorte, come la Sacra Famiglia di 2000 anni fa, non c'era spazio nel “proprio posto”. Insieme al loro Mpp Mike Colle hanno visto il permesso di incontrarsi in una vicina scuola cattolica, revocato. Il trustee locale apparentemente disapprovava la discussione proposta per la serata e gli organizzatori che hanno messo insieme il programma.
Quanto è meschino, se è vero. Il rabbino Sapirman ha offerto “il suo posto”. Nessun problema. L'avvocato Paul Cavalluzzo ha scherzato dicendo che Gesù era ebreo e questa è la stagione del dare.
L'argomento, per coloro che lo stanno seguendo, è molto più serio. Implica l'appropriazione di un bene patrimonio culturale da parte di un piccolo gruppo di Governors di Villa Charities a favore dello “sviluppo a tutti i costi” con l’atteggiamento meglio descritto come: “l'interesse pubblico vada al diavolo!”.
È stata una serata per sfogare le frustrazioni. E aggiornare un grande numero di volontari sullo stato delle ultime proposte, manovre di una leadership apparentemente insensibile, spesso cinica e senza scrupoli che si è installata alla guida di quella che era una volta una organizzazione comunitaria caritatevole senza scopo di lucro. Non è immediatamente chiaro come rovesciare i metodi oscuri che hanno utilizzato per trasformarsi in ciò che è ora descritto come “Private Charitable Organization”. 
L’adesione a Villa Charities è ora limitata a coloro che pagano una quota di $100.000 dollari  e la cui domanda soddisfa la maggioranza dei Governors del Board.
Alcuni hanno richiesto un revisione legale. Altri hanno invitato la Provincia a nominare un investigatore; altri ancora l’Agenzia delle Entrate del Canada per una revoca del suo status “di beneficenza” e un sequestro dei beni di Villa Charities. 
Altri hanno proposto che il punto chiave è di invalidare la joint venture tra il Catholic School Board e VCI. Se qualcosa di concreto è emerso da quei suggerimenti, che hanno occupato una parte significativa dell’evento durato due ore, è stato che tutti dovrebbero inondare gli uffici dei trustee per esprimere il proprio disappunto.
Molti hanno già deciso di dare vita a un cambiamento nel sostegno fiscale passando dalle scuole cattoliche alle scuole pubbliche. 
Pressione deve essere esercitata sul governo provinciale per “mettere ordine”. Il ministro Albanese, che ha assistito alla seconda parte della serata, ha sentito tutto il malcontento e ha risposto che il messaggio è stato portato con lo stesso vigore che stava ascoltando.
Il “clou della serata” è stato la lettura di una lettera, datata 11 dicembre 2011, inviata da [uno dei fondatori di Villa Charities] Tony Fusco. La lettera è ristampata in italiano e in inglese a pagina 2 di questa edizione.
Il signor Fusco non ha mitigato le parole per condannare il progetto.
 
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