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Columbus Centre: Il trustee D’Amico si dissocia dalla Rizzo

Columbus Centre: Il trustee D’Amico si dissocia dalla Rizzo

TORONTO – La lettera aperta di Maria Rizzo a Mike Colle ha scatenato un acceso dibattito. La vice-chair del Toronto Catholic District School Board (TCDSB) ha lamentato l’impossibilità di comunicare con il deputato provinciale e lo ha invitato ad  “usare l’ispirazione piuttosto che la manipolazione”.

 Ma ancor di più allo scopo di salvare il Columbus Centre lo spinge a far sì che “il suo governo dichiari il suolo dove il Columbus Centre è situato, suolo di interesse provinciale e del nostro paese”. «È una lettera disgustosa, inutile – sbotta il trustee del Ward 6 Frank D’Amico – Mike Colle è stato presente a molti incontri pubblici, se davvero voleva trovarlo era semplice, basta presentarsi alle sue riunioni o incontrarlo  in ufficio nella sua circoscrizione. Immagini che io scriva lettere aperte a tutti quelli che non rispondono al telefono, è semplicemente pazzesco».

D’Amico si dissocia completamente dalle affermazioni fatte dalla vice-chair del TCDSB Maria Rizzo. «La lettera di Maria non riflette in alcun modo le opinioni del Board of Trustees del TCDSB, specialmente le mie – aggiunge D’Amico – il mio impegno è  per il progresso dell’istruzione cattolica in Ontario finanziata pubblicamente, grandi persone lottano per questo diritto da oltre 150 anni, non è giusto che qualcuno danneggi ciò per cui molti  hanno lavorato così duramente».
Quel che fa infuriare D’Amico è la perdita di fiducia e la cattiva fama che il board cattolico si sta facendo a causa di questo progetto con Villa Charities Inc. «Abbiamo la reputazione di essere al di sopra di ogni rimprovero, questo problema sta causando una grave macchia, non va bene, ci fa sembrare avidi e più focalizzati sul settore immobiliare che sull’istruzione dei bambini: non è quello che voglio, io sono dalla parte della mia comunità, non ho paura al 100% di alcun bullo, difenderò la mia comunità».
Il trustee D’Amico non le manda a dire ed espone, senza se e senza ma, il suo punto di vista prendendo le distanze dalle affermazioni della Rizzo. 
Poco chiara è invece la risposta data tramite email da Jo-Ann Davis. La trustee del ward 9 del board cattolico di Toronto nella email scrive infatti che non sosterrà il progetto se questo non è “chiaramente supportato dalla comunità”. “Come ho già dichiarato pubblicamente, se è chiaro che questo (progetto) non è qualcosa che la comunità locale vuole, non sosterrò il progetto”, scrive la Davis. Probabilmente la trustee non si è ancora resa conto di come la comunità sia infuriata riguardo il progetto che prevede la demolizione del Columbus Centre e necessita di avere una ulteriore conferma. 
Incontri pubblici, manifestazioni e quant’altro, con la discesa in campo al fianco della comunità di politici a tutti i livelli di governo e di professionisti molto conosciuti, non sembrano aver inviato un messaggio chiaro e forte alla Davis che vuole ancora soppesare  la questione. 
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