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Columbus Centre: Il progetto è ancora davanti all’OMB

Columbus Centre: Il progetto è ancora davanti all’OMB

TORONTO – Pur non scendendo nei dettagli, l’Ontario Municipal Board (OMB) ha confermato che la domanda di Villa Charities e del Toronto Catholic District School Board, è in attesa di essere presa in considerazione in data da stabilire. “Non posso commentare i dettagli dei casi davanti al tribunale. Tuttavia posso confermare che questo è ancora un caso attivo”, ha scritto in una email indirizzata al Corriere Canadese Monica Patricio, communications consultant dell’Ontario Municipal Board. Per seguire gli sviluppi del caso, ha aggiunto la Patricio, occorre consultare il website dell’OMB.
La domanda da porsi, in seguito a questa affermazione è semplicemente una: se il progetto di Villa Charities e il provveditorato agli studi delle scuole cattoliche di Toronto è in via di revisione, come mai l’OMB dovrà ancora pronunciarsi su un progetto bocciato, tra gli altri, anche dal ministro dell’Istruzione Mitzie Hunter? Villa Charities e il TCDSB hanno istituito un “Redevelopment Community Advisor Panel” al fine, si legge sul sito della stessa Villa Charities, di riceve l’input della comunità che disdegna completamente il progetto originario: nonostante ciò però non ha ritirato la domanda per procedere con il progetto che prevede la demolizione del Columbus Centre. 
I due appaltatori insomma, continuano sulla strada già intrapresa anche se, entro la fine del mese, dovranno presentare un progetto diverso al ministro Hunter se vogliono avere diritto ai 32.8 milioni di dollari già stanziati per il TCDSB. Dopo quasi due mesi, il lasso di tempo concesso dal ministro per sottoporle un progetto che non incontri l’opposizione della comunità come quello già presentato, è in arrivo il D-day: finora però i diretti interessati tacciono. 
 “Sebbene il ministro non abbia ancora ricevuto un progetto aggiornato, è in attesa di avere ulteriori incontri con il board su questo tema – scrive Heather Irwin, senior media relations coordinator del ministro Hunter – il Ministro dell’Istruzione ha discusso dello stato attuale del progetto con il TCDSB e ha capito che i partner hanno accettato di impegnarsi ad affrontare le preoccupazioni della comunità circa il progetto. Riteniamo che i partner al momento stiano lavorando per trovare soluzioni”.
Intanto il Corriere ha iniziato a chiedere ai candidati in corsa alle prossime elezioni politiche un parere su una eventuale demolizione del Columbus Centre.  
Stephen Lecce, candidato per il partito conservatore a King-Vaughan and ex primo vice presidente del National Congress of Italian Canadians (Toronto District) pur non entrando in merito allo smantellamento dell’edificio si dice desideroso di preservare il centro. “La tutela dell’eredità dei sacrifici dei nostri genitori e dei nostri nonni è stata una mia priorità personale nella mia precedente carica di vice presidente del Congresso Nazionale dei Canadesi Italiani (Toronto District) – scrive Lecce –  è importante che il Columbus Centre rimanga un punto focale della tutela della nostra lingua, la nostra storia e la nostra cultura e per essere certi che la prossima generazione non dimentichi mai il sacrificio dei nostri avi. Andando avanti c’è l’obbligo di assicurare un’adeguata consultazione comunitaria”.
Il tempo però, come si sul dire, sta per scadere e il ministro Hunter è in attesa di un nuovo progetto per poter avallare lo stanziamento dei 32.8 milioni di dollari. La comunità aspetta invece di sapere che il Columbus Centre rimarrà lì come è adesso.
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