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Columbus Centre, il caso arriva ad Ottawa

Columbus Centre, il caso arriva ad Ottawa

TORONTO – Sarà stata la protesta della comunità italiana ed il sostegno ricevuto da altre comunità. Sarà stato l’interesse crescente attorno al caso con la discesa in campo di  professionisti e politici a livello locale. Fatto sta che adesso il Columbus Centre approda alla Camera dei deputati di Ottawa. 
A sollevare la questione, che è diventata una sorta di braccio di ferro tra il Toronto Catholic District School Board e Villa Charities Inc da un lato e la comunità dall’altro, dovrebbero essere, secondo una informazione data in esclusiva al Corriere, un gruppo di deputati di origine italocanadese. 
Il primo dei deputati federali a scoccare una lancia a difesa del centro comunitario di Toronto dovrebbe essere Marco Mendicino che è l’mp per Eglinton/Lawrence, il distretto nel quale si trova il Columbus Centre. A ruota, durante tutta la settimana, interverranno altri deputati. 
La pressione aumenta e la scalata ai vertici delle istituzioni politiche, dopo essere iniziata a livello comunale a North York e a Toronto, è passata a quello provinciale per giungere a quello nazionale. Dal municipio a Queen’s Park alla camera dei deputati di Ottawa: per salvare dalla demolizione il Columbus Centre e mandare un messaggio chiaro e forte, casomai non fosse ancora arrivato, si stanno mobilizzando esponenti politici di tutti i livelli di governo. 
Tra i primi a schierarsi in difesa del Columbus Centre sono stati, già la scorsa primavera, i consiglieri Maria Augimeri e Josh Colle ai quali hanno fatto seguito poco dopo gli mpp Mike Colle e Laura Albanese, il sindaco John Tory e la premier Kathleen Wynne. 
Colle, che è l’mpp di Eglinton/Lawrence continua a mantenere alta l’attenzione su questo problema che affligge la comunità italiana di Toronto: il suo primo intervento a Queen’s Park risale al 13 settembre scorso, il secondo al 23 novembre. Nel mezzo ci sono le sue pressioni al ministro dell’Istruzione Mitzie Hunter di bloccare lo stanziamento dei 32.8 milioni di dollari al board cattolico di Toronto per la costruzione di una nuova scuola Dante Alighieri. «Al ministro della pubblica Istruzione chiediamo di non lasciare che il Toronto Catholic District School Board demolisca e distrugga il cuore e l’anima della comunità italiana, il Columbus Centre», ha ribadito più volte Colle. Non è mancata, per illustrare a grandi linee le tappe di questa saga, una conferenza stampa di Mike Colle con gli avvocati Paul Cavalluzzo e Joe Baglieri, che si stanno adoperando con grande passione per poter salvare il centro comunitario all’incrocio di Dufferin e Lawrence. Come loro al fianco della comunità, in questa lotta ad armi impari, sono scesi anche Odoardo Di Santo, Pietro Cugliari, Giuseppe Baglieri, Elio Costa, Victor Francescut e tanti altri. 
Un instancabile sostenitore della lotta pro Columbus Centre è anche il fondatore della Columbus Athletic and Social Association (CASA) Ian MacDonald.
Il supporto è cresciuto nei mesi scorsi in misura esponenziale così come continua a salire alle stelle anche la rabbia verso Villa Charities Inc e il TCDSB. Non gode della simpatia della comunità la prima che ha dimostrato di essere completamente insensibile e poco interessata al desiderio espresso dalla gente e per la quale trasparenza e responsabilità sono solo due parole. Il board cattolico invece ha il grande torto di essersi alleato con la VCI in un progetto che va contro la comunità italiana e di continuare sulla strada intrapresa nonostante le proteste infuocate della gente. Saranno ora i politici federali a cercare di spezzare una lancia per il Columbus Centre. Con un po’ di buon senso e responsabilità da parte di VCI e del TCDSB non ci sarebbe stato bisogno di arrivare ad Ottawa.
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