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Columbus Centre: domani la manifestazione di protesta L’appello alla comunità a partecipare

Columbus Centre: domani la manifestazione di protesta L’appello alla comunità a partecipare

“Columbus Centre, la Wynne dalla nostra parte”
Affondo di Mike Colle: giù le mani dal nostro centro comunitario. Tutto pronto per la manifestazione per il no alla demolizione
 
 
TORONTO – «Spero che la comunità partecipi numerosa, che domani tutti coloro che si oppongono alla demolizione del Columbus Centre vengano alla manifestazione per ribadire il proprio no al progetto del Toronto Catholic District School Board e di Villa Charities».
Il deputato provinciale Mike Colle lancia un appello assieme ai membri della Columbus Athletic and Social Association (Casa) e al consigliere comunale Josh Colle affinché il messaggio giunga chiaro e forte a chi di dovere: «Giù le mani dal Columbus Centre – dice Colle – è semplicemente racchiuso in queste tre parole lo scopo del “walk and rally Save the Columbus Centre” che inizierà alle 5 per concludersi alle 7 di sera». 
Dal parcheggio della chiesa di San Carlo Borromeo i manifestanti percorreranno un tratto di Dufferin Street, passeranno davanti alla Dante Alighieri Academy per tornare al punto di partenza. Sarà un modo, anche questo, per dire no a chi, senza tenere conto del volere di chi il Columbus Centre l’ha costruito e ne ha fatto un punto di riferimento, ha deciso di demolirlo. 
Sensibilizzare sulla vicenda che ha fatto perdere il sonno alla comunità italocanadese è quel che il deputato di Eglinton/Lawrence sta facendo da tempo. Lo scorso 13 settembre, nel suo intervento a Queen’s Park, Colle ha riassunto per sommi capi quel che sta succedendo. «Ho voluto spiegare brevemente ma in modo chiaro il problema facendo capire che siamo di fronte a un progetto che ha la completa opposizione della comunità e che Villa Charities e il board cattolico di Toronto stanno cercando di imporre prevaricando la volontà della gente – dice Colle – Non  si tratta di un problema come tanti, di un conflitto comune, si tratta di un gravissimo attacco al contributo dato dalla comunità italiana di Toronto e dell’Ontario».
Mike Colle ha sentito la necessità di illustrare agli altri deputati come stanno le cose. «Non è un problema circoscritto alla zona di Dufferin e Lawrence, il Columbus Centre appartiene alla gente che vuole continuare a usufruire dei suoi programmi, che vuole visitare ancora la sua galleria d’arte, la sua biblioteca, la rotonda, i giardini. Villa Charities e il Tcdsb devono rispettare la volontà della comunità che non è mai stata consultata e che non condivide questo progetto».
Colle ha parlato direttamente al ministro Mitzie Hunter affinché i 32.8 milioni di dollari al board cattolico di Toronto li faccia vedere, come si suol dire, con il binocolo. «La Hunter rimane in attesa di un nuovo progetto ma, da quel che so, deve essere un progetto che non implichi la demolizione del Columbus Centre – aggiunge Colle – La premier Wynne ha capito perfettamente quel che sta succedendo e sostiene la nostra comunità. Mi ha anche detto che si impegnerà assieme alla Hunter affinché il Columbus Centre venga protetto». Il ministro dell’Istruzione è stata, tra l’altro invitata dal membro di Casa, Vera N. Held, a partecipare al rally “Save the Columbus Centre”.
Mike Colle è deciso a far sentire la voce della comunità italiana in questa che di fronte al board cattolico e a Villa Charities sembra una causa persa in partenza. «Ho spiegato anche al sindaco di Toronto John Tory che questo è un colpo basso alla comunità italiana – continua Colle – il deputato Steven Del Duca mi ha dato tutto il suo sostegno in questa lotta ma vorrei che anche gli altri deputati facessero la voce grossa contro il progetto». Proprio a tale scopo Colle ribadisce ancora una volta che è importante che la gente scriva e telefoni agli mpp, agli mp, ai trustee, al direttore all’istruzione del Tcdsb  Rory McGuckin: «Dite in modo chiaro che non volete che il Columbus Centre venga distrutto, dite che questa decisione è completamente sbagliata – aggiunge Colle – debbono capire che non sono solo Mike Colle o Maria Augimeri a dire no ma che tutta la comunità respinge questo progetto che non ha alcun senso».
Mike Colle non manca infine di denunciare un attacco personale da parte di alcuni individui: «Alcune persone hanno cercato di colpirmi alle spalle, hanno parlato con dei ministri e hanno paventato la necessità di avere la scuola alla quale io, secondo loro, mi oppongo. Hanno detto che sto facendo politica – conclude Colle – Tutto questo è ridicolo, non ha senso. Il nocciolo del problema è in realtà la demolizione, non necessaria, del Columbus Centre».

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