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Columbus Centre: Anthony DiCaita: “Falsità e bugie da CASA”

Columbus Centre: Anthony DiCaita: “Falsità e bugie da CASA”

TORONTO – DiCaita non ci sta. Le accuse contro di lui contenute nella lunga lettera inviata da Ian D. MacDonald ai membri e sostenitori della Columbus Athletic and Social Association (Casa), sono “completamente false e una menzogna”. 
Le parole di MacDonald sono taglienti come una spada. “Ho iniziato a lottare quando un arrogante Anthony DiCaita mi ha detto che, ci piaccia o non ci piaccia,  il Columbus Centre sarebbe stato demolito nel 2018 e un centro con la scuola sarebbe stato costruito al suo posto – scrive il fondatore di Casa – al tempo nel progetto mancavano la piscina e la pista al coperto e io gli feci notare che i membri non erano contenti di questo. Mi rispose che per Villa Charities questi erano inutili fronzoli e che se non eravamo d’accordo potevamo anche andare via. Ha inoltre sentito l’urgenza di dire che non eravamo veri membri, eravamo ‘clienti, utenti di un servizio’. È stato in quel momento che ho pensato ‘dovrai chiedere scusa per queste parole’”.
Non è d’accordo DiCaita, che dà la sua versione di come sono andati i fatti rispondendo a una email del Corriere Canadese. “La nostra open house per il progetto di riqualificazione si è tenuta il 18 aprile 2017 quando abbiamo condiviso con la comunità i piani proposti per la nuova struttura a uso comune. Il nostro primo progetto del piano non comprendeva una piscina. Dopo aver avuto il feedback della comunità, abbiamo immediatamente chiesto ai nostri consulenti di rivedere il progetto dell’edificio, e includere una piscina al coperto”, dice il presidente e Ceo di Villa Charities Inc. Anthony DiCaita. 
Secondo DiCaita quindi dopo l’incontro del 18 aprile scorso nel progetto ha trovato posto la piscina tanto desiderata dai membri del Columbus Centre. MacDonald, spiega DiCaita, l’ha incontrato giorni dopo. “La ‘Customer Appreciation Dinner’ alla quale si riferisce il Signor MacDonald ha avuto luogo una settimana più tardi, il 25 aprile 2017. In quella data, i piani per incorporare una piscina erano già ben avviati. Pertanto non ho fatto quei commenti come affermato da Mr. MacDonald”, scrive ancora DiCaita.
Rimanda al mittente le affermazioni che nega di aver fatto DiCaita. Non si esprime però sulle pesanti parole usate, secondo MacDonald, verso i membri che sarebbero stati definiti solo “clienti” e per il parere dei quali  non avrebbe manifestato interesse. 
Rimane comunque il fatto che dopo mesi in cui chiediamo commenti ai dirigenti di Villa Charities Inc, ora DiCaita ha deciso di rompere il silenzio e in questo caso specifico contestare le accuse rivoltegli da Ian D. MacDonald. 
 
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