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Cocaina, affare da 150 miliardi di dollari l’anno

Cocaina, affare da 150 miliardi di dollari l’anno

TORONTO – Che in Canada ci fosse molta neve si sapeva e basta guardar fuori dalle nostre finestre, in questi freddi giorni di inverno anticipato.

Ma la “neve” di cui vogliamo tornare a parlarvi è di un altro tipo, è quella che si sniffa. La cocaina.

Il Global Drug Survey è un’accurata ricerca che viene effettuata – ogni anno – da una compagnia indipendente, con sede a Londra, che ha accesso ai dati di oltre 500mila persone, in 50 Paesi diversi, che hanno fatto uso di stupefacenti o continuano a farlo.

La ricerca permette di comprendere quale sia l’uso di droga – la quantità, la frequenza, il costo – che viene fatto dal singolo individuo ed il Paese di appartenenza o residenza.

Quando si arriva a leggere i dati riferiti all’uso di cocaina – nella fattispecie – il quadro è piuttosto inquietante, soprattutto per la diffusione ad ampio spettro che la sostanza stupefacente ha assunto negli ultimi anni.

Italia e Canada sono – tristemente – al secondo posto a pari merito (seconde solo alla Scozia, ndr) in questa triste classifica stilata dal Global Drug Survey 2018.

Secondo la ricerca, in Canada il numero medio di giornate in cui il soggetto intervistato ha confermato il suo consumo personale di cocaina – nei 12 mesi dello scorso anno – sarebbe stato di 10 giorni. Dunque, almeno quasi una volta al mese. Ma si sospetta che l’uso sia assai più frequente ed intenso di quanto gli stessi partecipanti alla ricerca (1.960 persone, ndr) ammettono.

Tuttavia, sei canadesi su 10 intervistati avrebbero affermato di voler utilizzare meno la cocaina, nel prossimo futuro.

È difficile sapere cosa contribuisca ad un utilizzo così frequente della cocaina nel nostro Paese, ma il prezzo potrebbe aiutare a comprendere l’ampiezza del fenomeno.

Mentre la media globale per un grammo di cocaina arriva a circa 120 dollari, in Canada la si può trovare ad 85 dollari al grammo.

Porto principale di ingresso della cocaina, in Canada, è Montreal seguito a stretto margine da Vancouver, con i due oceani – Atlantico e Pacifico – che si dividono le rotte della droga, gestiti dalla Mafia. Nonostante i sequestri, da parte delle forze di polizia, parliamo di un a.are da 150 miliardi di dollari l’anno in Nord America.

La cocaina viene prodotta soprattutto nelle colture presenti in Colombia, Bolivia, Perù ed in Afghanistan ed esportata in tutto il mondo.

Il Messico fa da tramite per il commercio negli Stati Uniti, motivo per cui il Paese centroamericano è flagellato – specie negli ultimi 30 anni – da una vera e propria mattanza costata la vita ad oltre 50mila persone. Una guerra senza quartiere tra i cartelli della droga e governi locali.

Anche nelle strade di Toronto, molte delle sparatorie a cui assistiamo – con crescente e preoccupante frequenza – sono legate allo spaccio di droga, spesso cocaina.

Quando poi la coca è tagliata col Fentanyl – il potente oppioide sintetico – o unita al crack (diventando la cosiddetta speedball), uccide. Solo in Ontario, nel 2018 sono stati 1.396 i morti per abuso di sostanze oppiacee, il doppio rispetto ai 694 del 2017.

Giorgio Mitolo

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