Class action milionaria contro il governo:
“La pandemia non esiste, risarciteci”

di corriere canadese del 9 June 2022

TORONTO - "Non c'è e non c'è stata una "pandemia di Covid-19" al di là e/o al di sopra delle conseguenze delle ricadute dell'annuale influenza pre-Covid". È una delle considerazioni contenute nello Statement of Claim (SoC) depositato in Corte Federale il 30 maggio scorso, con il quale 600 querelanti chiedono, ciascuno, 650.000 dollari (per un totale di quasi 400 milioni di dollari) a titolo di risarcimento dei "danni da misure anti-Covid".

Sul "banco degli imputati", il governo federale del Canada, il primo ministro Trudeau, i ministri Freeland, Alghabra, Mendicino, il direttore sanitario Theresa Tam ed altri esponenti del governo federale.

I querelanti sono dipendenti attuali ed ex di varie agenzie e ministeri del governo del Canada, società federali della Corona o settori regolamentati a livello federale. E, attraverso il loro avvocato, lo Studio Legale Rocco Galati Professional Corporation, chiedono risarcimenti per danni subiti e costi sostenuti, salari e posizioni perse.

Secondo i querelanti, infatti, "dall'inizio del 2020, ad oggi, essendo 3 stagioni influenzali, i presunti decessi derivanti dalle complicazioni del Covid-19 non sono stati in alcun modo superiori ai decessi per complicazioni dell'influenza annuale. Il fatto, è le misure anti-Covid hanno causato più decessi di quanti ne abbia effettivamente causati il ​​presunto Covid, dati i dichiaratamente alti tassi di mortalità / effetti collaterali causati dai vaccini anti-Covid". E, a proposito di vaccini, il SoC sostiene anche che "i 'vaccini' anti-Covid non sono 'vaccini'. Non hanno superato i protocolli né le prove richieste. Le loro sperimentazioni sull'uomo dovrebbero concludersi nel 2023. Sono 'sperimentazioni mediche' per 'uso di emergenza' così come intese dal punto di vista medico e storico. Pertanto, in questo momento, sono certamente una 'sperimentazione medica'. La sperimentazione medica senza consenso volontario e informato è un crimine contro l'umanità, così come sancito dal Codice di Norimberga, a seguito della sperimentazione nazista sotto il regime nazista".

Per questo il SoC sostiene, tra le altre accuse, che siane state messe in atto, sempre da parte del governo del Canada, anche una serie di violazioni dei diritti umani, nonché - da parte degli imputati - abuso di potere e varie violazioni dei diritti costituzionali normalmente goduti dal cittadino.

Nei giorni scorsi, una portavoce della Corte ha dichiarato che tutti i querelati sono stati avvisati per iscritto e hanno trenta giorni per rispondere alla denuncia. Intanto, nelle prossime edizioni il Corriere Canadese - che è in possesso dello Statement of Claim - pubblicherà altri approfondimenti sulla questione.

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