Case di cura, O’Toole:
no a standard nazionali

di Mariella Policheni del February 11, 2021

TORONTO - Il leader conservatore Erin O'Toole non fa sconti e sferra attacchi sia contro il primo ministro Trudeau che contro il leader dell’NDP Jagmeet Singh. In una intervista concessa al Toronto Star O’Toole, ha criticato le loro posizioni sulle case di cura a lunga degenza.

Dopo che la pandemia ha attirato l'attenzione sulle orribili condizioni in cui vivevano alcuni anziani canadesi, il governo del primo ministro Justin Trudeau ha proposto una serie di standard nazionali per le case di cura. La proposta si è bloccata in seguito alla strenua opposizione da parte di alcuni premier, in particolare di quello del Quebec François Legault. O’Toole è sulla sua stessa linea ed ha affermato di “rifiutare l'idea di imporre standard nazionali alle case di cura” ed ha giudicato sbagliato l’approccio “Ottawa sa fare di meglio” per affrontare la crisi dell’assistenza a lunga degenza messa a nudo dalla pandemia.

“Sono dell’idea che dobbiamo collaborare con le province - ha detto O’Toole - quindi in particolare nelle aree di competenza provinciale e giurisdizione provinciale, non è possibile avere un approccio dall'alto verso il basso. Questo non è federalismo collaborativo”.

La regolamentazione dell'assistenza a lunga degenza rientra nella giurisdizione provinciale ma la crisi causata dal Covid-19 ha sollevato ancora una volta interrogativi sulla competenza delle province.

Per risollevare le condizioni di numerose LTC durante la prima ondata della pandemia è stato necessario l’invio da parte di Ottawa dei membri delle forze armate canadesi sia in Ontario che in Quebec. I soldati hanno poi documentato le condizioni “estremamente preoccupanti” in queste strutture dove infestazioni di scarafaggi, alimentazione forzata e residenti abbandonati per ore e ore erano la norma.

Intanto la scorsa settimana il leader dell’NDP Jagmeet Singh ha annunciato la sua intenzione di rendere gli standard nazionali per le case di cura a lungo termine una questione elettorale. “Pur rispettando la giurisdizione, non ci sono scuse per il governo federale per non svolgere un ruolo di leadership - ha detto Singh - non è possibile che non si trovi la maniera per collaborare con le province per mettere in atto eccellenti procedure per prenderci cura degli anziani nel miglior modo possibile”.

Al contrario di Singh, che ha promesso - qualora fosse eletto - di eliminare le case di cura a lunga degenza a scopo di lucro entro il 2030, O’Toole non vede la necessità di dire basta a queste strutture. Strutture nelle quali sono scoppiati i più grandi focolai del virus che hanno fatto strage di residenti.

“Non faceva alcuna differenza il fatto che fossero gestite da privati o fossero pubbliche”, ha tagliato corto il leader federale dei conservatori.

Nel frattempo nelle ultime ventiquattrore sono morti altri 15 anziani portando il totale dei decessi a 3.683. Le case di cura con focolai del virus attivi sono 200 mentre i residenti e i membri dello sta. infetti ammontano rispettivamente a 394 e 568.

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