Caos aeroporti,
il ministro sotto accusa

di Marzio Pelu del August 10, 2022

TORONTO - Caos aeroporti: finisce sotto accusa il ministro federale dei Trasporti, Omar Alghabra, chiamato a testimoniare prima del 19 agosto di fronte alla commissione "Trasporti" per spiegare i ritardi aeroporti e le cancellazioni dei voli nei principali scali canadesi negli ultimi mesi.

Lunedì, infatti, la commissione "Trasporti" ha tenuto una riunione di emergenza per discutere la richiesta della deputata conservatrice Melissa Lantsman, CPC Transport Critic, di far comparire Alghabra davanti ai membri della commissione stessa per rispondere alle loro domande sul caos negli aeroporti canadesi. Tra i problemi da affrontare, la Lantsman ha incluso l'app ArriveCAN e le misure recentemente ripristinate per i viaggiatori sulla scia della settima ondata di Covid-19. Ha inoltre chiesto che l'incontro sia trasmesso in televisione a tutti i canadesi per assistere alla testimonianza del ministro. I membri liberali della commissione non hanno opposto resistenza alla mozione conservatrice.

Il ministro Alghabra dunque sarà ascoltato mentre le compagnie aeree e gli aeroporti sono alle prese con un'impennata nei viaggi quest'estate, aggravata dalla carenza di personale che colpisce sia i vettori che le agenzie federali. Ciò ha portato a cancellazioni di voli diffusi, ritardi per i bagagli e lunghe formazioni.

Nel presentare la sua mozione, la Lantsman ha sottolineato, in particolare, che l'aeroporto internazionale "Pearson" di Toronto è stato recentemente classificato dai media internazionali come il peggior aeroporto al mondo per i ritardi dei voli e ha affermato che il governo federale è stato informato con largo anticipo di questo "pasticcio prevedibile".

“Sapevamo che il traffico passeggeri sarebbe aumentato quest'estate, lo sapevamo già ad aprile. Penso che a questo punto sia inaccettabile che il governo venga colto di sorpresa o continui a dire ai canadesi che 'ci stiamo lavorando'. Riteniamo che il ministro dovrebbe affrontare le criticità dei nostri aeroporti in modo che i canadesi possano capire che il governo sta facendo qualsiasi cosa per sistemare il pasticcio e non semplicemente aspettare il culmine dell'alta stagione dei viaggi nel tentativo di abdicare dalle proprie responsabilità”.

La situazione al "Pearson" di Toronto ha fatto notizia in tutto il mondo: i dati raccolti dal sito di monitoraggio dei voli FlightAware hanno rivelato che più della metà (52,5%) dei voli di linea dell'aeroporto sono stati ritardati tra il 26 maggio e il 19 luglio. La scorsa settimana, però, Transport Canada ha pubblicato un aggiornamento che mostra che sono stati stati compiuti progressi: l'86% dei passeggeri ha riferito di essere stato sottoposto a screening entro quindici minuti dalla Canadian Air Transport Security Authority tra l'1 e il 3 agosto, un leggero miglioramento rispetto all'84% della settimana dal 25 al 31 luglio. Inoltre, il numero di aerei trattenuti sulle piste è "diminuito drasticamente" dall'inizio di maggio: nella settimana dal 25 al 31 luglio, 19 aerei sono stati trattenuti sull'asfalto rispetto al “picco” di 373 nella settimana dal 23 al 29 maggio.

Foto di Jan Vašek da Pixabay

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