CorrCan Media Group

Cannabis: Scheer frena, ma non si torna indietro

Cannabis: Scheer frena, ma non si torna indietro

TORONTO – Indietro non si torna: la legalizzazione della cannabis non sarà reversibile.

È questo il monito giunto da più parti nei confronti di Andrew Scheer, leader del Partito Conservatore, che a un anno dal voto non si è ancora sbilanciato sul tema più scottante del momento.

L’ex Speaker della Camera si opposto alla legalizzazione votando in parlamento contro la legge voluta dal primo ministro Justin Trudeau. Allo stesso tempo, però, ha mantenuto un atteggiamento ambiguo sul suo programma di governo in caso di vittoria nel 2019.

Da un lato c’è la necessità di dare un segnale forte a una parte del suo elettorato, che non vede di buon occhio la legalizzazione della vendita, del possesso e del consumo di marijuana. Dall’altro, però, c’è anche la consapevolezza delle difficoltà legate allo spostare indietro le lancette della storia e tornare a uno status quo pre 17 ottobre.

Ieri il ministro della Pubblica Sicurezza Ralph Goodale ha sottolineato come a suo avviso la legalizzazione è destinata a rimanere. “Tornare indietro sulla legalizzazione – ha dichiarato l’esponente liberale – significherebbe ricriminalizzare alcuni canadesi. Scheer dovrebbe stare molto attento, perché potrebbero esserci delle conseguenze molto negative per lui…”.

Ma anche all’interno dei tory c’è la consapevolezza dell’impraticabilità del progetto. “È estremamente di. cile – ha notato il ministro ombra della Salute, Marilyn Gladu – perché le Province e i Comuni hanno già attivato i loro regolamenti e i molti canadesi hanno già investito sulla cannabis.

Senza contare che il settore è destinato a creare un boom occupazionale in molte Province.

Allo stesso tempo però il governo dovrà monitorare il processo di legalizzazione in questi primi mesi e ricalibrare dal punto di vista normativo nel caso in cui emergano problemi e incongruenze.

More in Canada