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Cannabis, dal governo nessuna soluzione in vista per i posti di lavoro

Cannabis, dal governo nessuna soluzione in vista per i posti di lavoro

di Carlo Cantisani

TORONTO – Manca meno di una settimana alla liberalizzazione della cannabis in tutto il Canada, ma rimangono ancora aperti molti interrogativi, soprattutto riguardo alla sicurezza delle strade dai guidatori sospetti di aver fumato prima di mettersi al volante e verso tutte quelle categorie di lavoratori “sensibili” e in posizioni di delicata responsabilità.

Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, il governo federale sembra essere ancora in alto mare. Alcuni documenti visionati dalla testata The Canadian Press rivelano che il ministro del lavoro Patty Hajdu aveva iniziato a prendere disposizioni sulla regolamentazione del consumo di cannabis sui posti di lavoro a partire dall’inizio di giugno. Durante quel periodo, i funzionari federali avevano cercato di sbrogliare i nodi della questione, dibattendo soprattutto sulla definizione di quelli che sarebbero dovuti essere i lavori “sensibili alla sicurezza”, e in base ai quali i dipendenti sarebbero stati sottoposti a periodici test antidroga.

All’epoca, nel mentre i funzionari cercavano di capire chi potesse fumare e chi no, il ministro Hajdu stava prendendo in considerazione di apportare delle modifiche al Codice del lavoro del Canada, che avrebbero regolamentato come e se introdurre dei test obbligatori per alcune categorie di lavoratori.

Ma da giugno…

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