Benzina alle stelle: ormai
guidare è un lusso

di Marzio Pelu del June 29, 2022

TORONTO - Non ci si potrà permettere neanche la benzina, fra poco. Muoversi in auto, anche per andare a lavorare, sarà un lusso. La stragrande maggioranza degli automobilisti canadesi afferma infatti di essere "preoccupata" di non essere in grado di permettersi il costo per fare il pieno quest'estate poiché i prezzi - già record - dei carburanti continuano a salire. I timori emergono da un sondaggio Ipsos condotto in esclusiva per Global News che l'ha pubblicato ieri evidenziando che, con il prezzo medio della benzina normale oltre i 2 dollari al litro all'inizio di questo mese, il 69% degli intervistati canadesi ha dichiarato di non potersi permettere il fare ill pieno.

Timori che sono ancora più diffusi tra le famiglie con figli (80%) e le giovani generazioni di età compresa tra 18-34 (77%) e 35-54 (74%).

"C'è molta preoccupazione per l'accessibilità ai carburanti", ha affermato Gregory Jack, vicepresidente degli affari pubblici di Ipsos Canada, in un'intervista a Global News. "La preoccupazione è reale in tutto il Paese e soprattutto fra le persone che hanno figli".

Circa il 75% dei canadesi afferma di guidare meno per risparmiare sui costi. E la metà dei canadesi intervistati dichiara di non potersi permettere di riempire l'intero serbatoio.

La maggior parte degli osservatori del mercato ha indicato la guerra in Ucraina e la persistente pandemia di Covid-19 come cause principali dell'interruzione della fornitura di carburanti e, quindi, dell'aumento dei prezzi. E secondo l'analista petrolifero di "GasBuddy", Patrick De Haan, l'inizio della stagione estiva dei viaggi - la prima senza restrizioni pandemiche - sta rinnovando la domanda per i barili di petrolio in arrivo sul mercato. E questo non farà altro che aumentare ulteriormente i prezzi. Un cane che si morde la coda, insomma.

Ma i viaggi delle vacanze sono forse il male minore. Gregory Jack osserva infatti che i prezzi elevati dei carburanti sono arrivati ​​proprio quando molti lavoratori canadesi sono tornati in ufficio dopo due anni di lavoro a distanza, ritrovandosi a sostenere spese prima impensabili, fra benzina alle stelle e pranzi fuori che sono diventati più costosi di prima.

Nell'ambito dello stesso sondaggio, Ipsos ha chiesto ai canadesi anche quanto in alto si aspettano che arrivino i prezzi dei carburanti: 3 su 10 hanno affermato di aspettarsi che la benzina raggiunga la soglia di $ 2,50/L, mentre il 15% degli intervistati si aspetta che i prezzi alle pompe raggiungano $ 3/L.

Secondo Patrick De Haan, la soglia di $ 2,50 è possibile ma "mi aspetto un po' di sollievo - aggiunge - : la domanda di carburanti raggiunge tipicamente il picco a metà o fine luglio, per poi iniziare a diminuire ad agosto, verso la stagione autunnale più lenta". L'aumento della produzione di petrolio in Canada e negli Stati Uniti potrebbe inoltre dare agli automobilisti un "un po' di respiro", ma l'esperto avverte anche che la guerra in corso in Ucraina e le fluttuazioni dell'economia globale potrebbero continuare ad esercitare pressioni sui prezzi del petrolio.

In questo quadro, così complesso, torna forte l'interesse verso i veicoli elettrici e dal sondaggio di Ipsos emerge che il 44% degli intervistati sta valutando la possibilità di passare ad un veicolo più piccolo e più efficiente nei consumi nel prossimo anno, più di un terzo degli intervistati (36%) sta valutando l'acquisto di un veicolo elettrico per abbassare le spese e quasi la metà (49%) delle persone di età fra 18 e 34 anni sta pensando di passare all'elettrico.

Il problema è il costo, ancora elevato, di tali veicoli: è più probabile che coloro che guadagnano oltre $ 100.000 all'anno possano acquistarne uno (45%) rispetto a quelli che guadagnano tra $ 40.000 e $ 60.000 (31%). "Ma è molto più economico alimentare un veicolo elettrico di quanto non lo sia, in questo momento, alimentare un motore a benzina", sottolinea Dimitry Anastakis, professore alla Rotman School of Management, secondo il quale i veicoli elettrici rappresentano un'opzione sempre più praticabile e realistica, anche se c'è ancora il problema di un'infrastruttura di ricarica affidabile. Anastakis osserva infatti che l'infrastruttura di rifornimento di oggi rimane incentrata sulla benzina, ma allo stesso tempo prevede che tra pochi anni veicoli a motore e veicoli elettrici saranno sullo stesso piano. Il futuro è alle porte.

Una stazione di rifornimento (foto di Gene Gallin da Unsplash)

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