Arrivano i vaccini: ora inizia
la vera sfida logistica
per il Canada

di Francesco Veronesi del March 23, 2021

TORONTO - Vaccini, si punta alla svolta. Fino a questo momento la campagna di immunizzazione di massa in Canada e in Ontario è andata a rilento, rispetto a molti altri Paesi.

Per ora i vari livelli di governo, nel tipico gioco dello scarica barile, hanno individuato il capro espiatorio nella mancanza di dosi sufficienti per rispettare la tabella di marcia preparata in precedenza. Ma da questo momento si cambia: inizia ora la vera sfida - logistica, organizzativa - nella distribuzione, nello stoccaggio, nella conservazione e nella somministrazione dei vaccini sui tutto il territorio canadese.

Questa settimana, secondo quanto è stato confermato dal governo federale, nel nostro Paese arriveranno oltre 2 milioni di dosi: 1,2 milioni dalla Pfizer e 846.000 da Moderna. La stessa Pfizer per le prossime settimane invierà rifornimenti ogni sette giorni di almeno un milione di dosi, mentre ad aprile la campagna di vaccinazione di massa potrà contare anche sul sostanziale incremento delle forniture di AstraZeneca e dell’ultimo vaccino approvato da Health Canada, quello monodose della Johnson and Johnson.

A livello governativo, la parola d’ordine è cauto ottimismo. Il ministro incaricato alle forniture dei vaccini, Anita Anand, ha confermato che entro la fine del primo trimestre del 2021 - quindi entro il 31 marzo - in Canada saranno giunte in tutto 9,5 milioni di dosi.

L’obiettivo dichiarato dal capo della task force federale sui vaccini, il generale Deny Fortin, è quello di mettere a disposizione a tutti i canadesi maggiorenni che vorranno immunizzarsi contro il Covid- 19 almeno una dose di vaccino entro il primo luglio.

Di fronte però ci saranno delle sfide non semplici da affrontare. Il vaccino Pfizer, quello che a livello clinico ha dato i migliori risultati contro il Covid, è anche quello più problematico a livello di conservazione e trasporto, perché deve essere sempre mantenuto a temperature bassissime. In questo frangente quindi giocheranno un ruolo chiave le cliniche di vaccinazione di massa aperte nelle principali città dell’Ontario e del Canada.

Per la buona riuscita della campagna servirà anche un buon funzionamento dei meccanismi di prenotazione delle vaccinazioni attivate in tutte le Province.

In Ontario da ieri si è passati alla seconda fase: prima potevano riservare la prima e la seconda dose tutti gli ultraottantenni, mentre ora possono prenotare la vaccinazione su https://covid-19.ontario.ca/book-vaccine oppure via telefono, chiamando al numero verde 1-888-999-6488, tutti i cittadini di almeno 75 anni.

Fatto sta che la situazione nel nostro Paese non è paragonabile a quanto sta accadendo in Israele, in Inghilterra o negli Stati Uniti, che fino a questo momento sono i Paesi che si sono mossi meglio sul fronte vaccini.

Nello Stato mediorientale oltre il 60 per cento della popolazione adulta ha già ricevuto almeno una dose, in Gran Bretagna metà dei maggiorenni, negli Stati Uniti è stato vaccinato un adulto su sei. Nel Regno Unito, secondo i dati del ministero della Sanità britannico, nelle ultime 24 ore sono state somministrate 874.000 dosi, pari a 27 dosi al secondo.

In tutto il Canada la scorsa settimana, in tutto, sono state inoculate 670.000 dosi. Insomma, in questa fase serve il cambio di passo se davvero vogliamo raggiungere gli obiettivi che le autorità sanitarie si sono prefissati in questa dura ed estenuante battaglia contro il Covid- 19.

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