Armi, blocco nazionale
sulla compravendita

di Mariella Policheni del 1 June 2022

TORONTO - C’è chi applaude e chi invece storce il naso al disegno di legge C-21 che contiene restrizioni per il controllo delle armi da fuoco. Lunedì i liberali di Ottawa hanno presentato un progetto di legge che contiene il blocco a livello nazionale dell’importazione e della vendita ma che, pur cercando di limitare il numero di quelle già presenti nel Paese, non contempla il loro divieto completo.

È un progetto di legge, questo, che consentirebbe anche la perdita automatica delle licenze per porto di arma alle persone che commettono violenza domestica o molestie criminali come lo stalking. I liberali intendono inoltre combattere il contrabbando e il traffico di armi aumentando le sanzioni penali, fornendo più strumenti per indagare sui crimini legati alle armi da fuoco e rafforzando le misure alle frontiere. Inoltre i caricatori verrebbero modificati in modo permanente in modo che non possano mai contenere più di cinque colpi.

Il ministro della Pubblica Sicurezza Marco Mendicino ha già presentato in Parlamento emendamenti normativi per garantire che il blocco nazionale delle armi possa essere attuato rapidamente. “Questa legge aiuterebbe a fermare l’aumento delle pistole di proprietà personale in Canada e dovrebbe entrare in vigore nell’autunno del 2022”, ha detto Mendicino.

Nathalie Prevost, portavoce del gruppo di difesa del controllo delle armi PolySeSouvient, ha dichiarato che il blocco delle pistole è un primo ed importante passo. “Questa è una grande vittoria per quelli che credono sia importante un controllo sulle armi da fuoco in Canada - ha detto - non è solo uno stop alle armi, è uno stop federale e quindi è molto, molto rilevante. Non dobbiamo sminuire l’entità di questa decisione".

Non è da sottovalutare il riacquisto obbligatorio delle armi da fuoco in stile d’assalto da parte del governo. Il piano di riacquisto ha incassato il sì dei sostenitori del controllo delle armi, ma i parlamentari conservatori e altri contrari a questa decisione temono che in questo modo vengano presi di mira i proprietari ’genuini’ di armi mentre bisognerebbe invece impedire che le armi da fuoco illegali finiscano nelle mani sbagliate.

La legge in questione fornirà "strumenti significativi" per ridurre la quantità di pistole nelle comunità e difendere la gente dalla violenza armata.

Il primo ministro Trudeau ha affermato che il suo governo riconosce che la stragrande maggioranza dei canadesi che possiedono pistole e fucili sono persone responsabili, ma il livello di violenza armata è inaccettabile. “Questa è una misura nazionale concreta ed effettiva che può andare molto lontano nel garantire la sicurezza ai canadesi - ha affermato Trudeau - meno armi vi sono nelle nostre comunità, più sicuri saremo”.

Secondo le statistiche federali il numero di pistole registrate in Canada è aumentato del 71% tra il 2010 e il 2020, raggiungendo circa 1,1 milioni. Il sindaco di Toronto John Tory ha accolto con favore questo Bill C21 che giudica un “passo nella giusta direzione”. “La violenza armata è un problema nazionale che richiede soluzioni nazionali - ha affermato - il consiglio comunale di Toronto sostiene appieno un divieto nazionale di armi da fuoco”.

Dal momento che i liberali al potere e l’Ndp hanno stipulato un accordo secondo il quale le due formazioni politiche si impegnano a sostenere il governo in carica fino al giugno del 2025, questa legge non dovrebbe incontrare alcuna difficoltà nell’essere approvata dal parlamento.

Potrebbero interessarti...

Il quotidiano italiano in Canada
Corriere Canadese
287 Bridgeland Avenue, Toronto, Ontario, Canada, M6A-1Z6
Tel: 416-782-9222 - Fax: 416-782-9333
Email:info@corriere.com
Advertise: advertise@corriere.com - Tel 416-782-9222 ext. 200
Obituary ad notice: lomutot@corriere.com - Tel 416-782-9222 ext. 211
Reset della password
Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.