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Ancora tensione tra Canada e Cina

Ancora tensione tra Canada e Cina

TORONTO – Non si stempera il clima di tensione tra il Canada e la Cina.

A gettare benzina sul fuoco è stato l’ambasciatore ad Ottawa Lu Shaye che in un editoriale apparso su Hill Times giudica un errore la mossa del Canada di reclutare alleati chiave per fare pressioni sulla Cina ed ottenere la liberazione di Michael Kovrig e Michael Spavor.

Il diplomatico canadese e l’imprenditore sono stati fermati dopo l’arresto a Vancouver di Meng Wanzhou su mandato spiccato dagli Stati Uniti.

Gli Usa accusano la direttrice finanziaria del gigante cinese Huawei e fi glia del fondatore di frode per aver mentito alle banche sul ricorso a una filiale della propria azienda per avere accesso al mercato iraniano, in violazione delle sanzioni internazionale imposte a Teheran.

Ma mentre la Wanzhou è stata rilasciata dietro cauzione nè Krovig, nè Spavor sono stati ancora formalmente accusati o hanno avuto la possibilità di contattare avvocati.

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha chiesto il rilascio dei due canadesi, mentre Germania, Francia, Gran Bretagna, Unione europea e Australia hanno anche rilasciato dichiarazioni di sostegno.

Lu, nel suo editoriale, afferma di non ritenere gli Stati Uniti e la Gran Bretagna rappresentativi della comunità internazionale e ribadisce l’affermazione del suo governo secondo cui i paesi occidentali stanno usando un “doppio standard” nel giudicare il suo paese.

“La ragione per cui alcune persone sono abituate ad adottare con arroganza un doppio standard è dovuta all’egoismo occidentale e alla supremazia bianca – ha scritto Lu – quello che stanno facendo non mostra rispetto per lo stato di diritto, ma beffa e calpesta lo stato di diritto”.

L’ambasciatore cinese ha già espresso il suo parere sulla questione degli arresti lo scorso mese con un altro editoriale pubblicato dal Globe and Mail.

Anche il quel caso Shaye ha cercato di incrinare – qualora ce ne fosse stato bisogno – i rapporti tra Canada e Cina definendo l’arresto di Meng “un errore giudiziario” che ha “ra.ffreddato” l’affetto del popolo cinese nei confronti del Canada. Lu ha scritto anche che il Canada si è reso complice di una .caccia alle streghe” voluta dagli Stati Uniti.

Il ministro degli affari esteri Chrystia Freeland ha difeso la linea adottata dal Canada a. ermando che è nel fermo di Meng “è stato seguito lo stato di diritto a causa della convenzione per l’estradizione stipulata con gli Stati Uniti”.

Il portavoce di Freeland, Alex Lawrence, ha ribadito la richiesta del Canada di liberare immediatamente i due cittadini canadesi e ha riaffermato il sostegno internazionale che il Canada sta ricevendo da Regno Unito, Francia, Germania, Unione europea, Stati Uniti e Australia.

La tensione tra Canada e Cina è alle stelle, ad attizzare il fuoco ancor di più ci sta pensando anche l’ambasciatore Lu Shaye.

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