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Alek Minassian accusato di dieci omicidi

Alek Minassian accusato di dieci omicidi

Foto: Fiori e messaggi di cordoglio nella Oliver Square; nel riquadro Alek Minassian
 
TORONTO – È comparso brevemente in tribunale Alek Minassian, 25 anni, accusato della carneficina di martedì su Yonge Street. All’uomo, che comparirà nuovamente via video il 10 maggio, sono stati contestati 10 capi di accusa per omicidio di primo grado e 13 per  tentato omicidio.
Mentre non sono stati resi pubblici – tranne che per Anne Marie D’Amico riconosciuta dalla sua famiglia – i nomi delle vittime, sono emersi quelli dei feriti: si tratta di Sammantha Samson, Samantha Pratt, Morgan McDougall, Mavis Justino, Catherine Riddell, Aleksandra Kozhevinikova, Amir Kiumarsi, Yunsheng Tian, Jun Seok Park, Amaresh Tesfamariam, So Ra e Beverly Smith.
Durante una conferenza stampa, ieri la polizia di Toronto ha detto che saranno necessari giorni per poter essere sicuri dell’identità delle vittime.
La città è ancora incredula, la tragedia ha sconvolto tutti i residenti che continuano a lasciare mazzi di fiori e biglietti di condoglianze nella Oliver Square, poco distante da Yonge Street dove tante persone innocenti hanno trovato la morte. Intanto si continua a scavare nella vita dell’accusato: Minissian che non era conosciuto alle forze dell’ordine, in  un post su Facebook, account ora cancellato, ha inneggiato a Elliot Rodger, che in California nel 2014 prima di suicidarsi ha ucciso con la sua Bmw sei persone e ne ha ferite 13 per “vendicarsi delle donne” che gli avevano opposto dei rifiuti. “The Incel Rebellion” è appena iniziata ha scritto Minassian riferendosi a un movimento di persone che afferma di essere “involontariamente celibe”. Inoltre il giovane nel 2017  è stato membro per circa due mesi delle forze armate canadesi ritirandosi volontariamente dopo 16 giorni di training.
Minissian, di origine armena, ha frequentato il Seneca College dal 2011 fino ad ora e risiedeva a Richmond Hill vicino Bayview e la 16th Avenue. 
Sia il primo ministro Justin Trudeau che il ministro della pubblica sicurezza Ralph Goodale hanno dichiarato che “non ci sono prove che suggeriscano che l’attacco sia collegato al terrorismo”. “Gli eventi che hanno avuto luogo  a Toronto sono stati un attacco insensato e una tragedia orribile”, ha detto Trudeau ai giornalisti parlamentari di Ottawa, estendendo le condoglianze del governo alle vittime e alle loro famiglie.
La città è lacerata mentre sono ancora tanti i feriti che lottano tra la vita e la morte al Sunnybrook Health Centre. Una situazione “inspiegabile”, ha detto il sindaco Tory “ha lasciato la nostra città in lutto”.  “Sappiamo di essere forti e resilienti e non ci faremo intimidire da una persona o da un’azione – ha aggiunto Tory – le persone che  hanno fatto di questa città la propria casa sono sconvolte … ma non ci faremo piegare”.
Ieri parte di Yonge Street è rimasta chiusa per permettere alla polizia di continuare a condurre le indagini.
Intanto è stata creata online una pagina GoFundMe per le vittime dell’orribile azione: in poco più di venti ore  sono state registrate 1.437 donazioni che hanno portato al totale di 94.059 dollari.
 
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