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Aiuti ai canadesi, arriva il pugno duro per i trasgressori

Aiuti ai canadesi, arriva il pugno duro per i trasgressori

Aiuti ai canadesi, arriva il pugno duro per i trasgressori

TORONTO – Pugno duro del governo federale per i canadesi che hanno ottenuto gli aiuti durante la pandemia senza averne diritto. Lo ha ribadito ieri il primo ministro Justin Trudeau, aggiungendo tuttavia che ci sarà un occhio di riguardo per coloro che “si sono sbagliati in modo genuino”. L’esecutivo federale, in ogni caso, si prepara al giro di vite.

Oggi in parlamento verrà presentata una nuova proposta di legge – la quinta in totale che riguarda il pacchetto di aiuti attivati nell’era Covid-19 – nella quale sono contenute precise indicazioni su cosa rischieranno coloro che si sono approfittati del sistema. Stando alla bozza che sarà discussa alla House of Commons, la pena massima prevede fino a sei mesi di carcere, mentre ci sarà la mano pesante anche per l’ammenda pecuniaria: una multa fino a 5mila dollari – a seconda della gravità della frode – più il doppio della cifra ottenuta mentendo.

“Potrebbe esserci – ha dichiarato ieri il primo ministro – un numero di persone che semplicemente ha sbagliato avendo accesso contemporaneamente al programma Cerb e a quello sui sussidi allo stipendio, magari perché non sapeva che cosa avrebbe fatto o perché era davvero preoccupata e quindi ha preso tutti e due. Queste persone dovranno semplicemente restituire la somma che non avrebbero dovuto ricevere già dall’inizio. Non abbiamo certo intenzione di andare a punire le persone che hanno fatto un errore involontario, ovviamente. Questo è il momento di tenere insieme il Paese”.

Altro discorso, invece, per chi ha cercato di “fare il furbo”. “Sfortunatamente – ha continuato Trudeau – in tutte le situazione ci sono sempre pochi criminali che deliberatamente cercano di trarre vantaggio nei momenti in cui serve solidarietà, in una fase in cui tutti quanti siamo chiaramente dentro una crisi e cerchiamo di aiutarci gli uni con gli altri. Gente che deliberatamente cerca di defraudare il sistema”.

Nel progetto di legge che sarà discusso oggi alla House of Commons tuttavia non è precisato se vi sarà o meno un effetto retroattiva: se saranno cioè punite solamente le frodi dopo l’entrata in vigore della norma, o se invece la ricerca dell’illecito partirà da quando sono entrati in vigore i piani d’aiuto del governo federale. In ogni caso, se la legge dovesse essere approvata una persona che ha accesso al Cerb perderà il diritto a ricevere i 2mila dollari mensili previsti dalla norma nel caso in cui il suo ex datore di lavoro dovesse richiamarla.

Tra le modifiche previste, anche la garanzia di una copertura economica per due settimane e non più per quattro nel caso in cui una persona dovesse assentarsi dal lavoro perché sintomatica – e che quindi deve stare in auto isolamento per quattordici giorni – o se dovesse rimanere a casa per accudire un familiare ammalato.

Il Cerb, il principale provvedimento presente nel pacchetto di aiuti approvato da Ottawa per fare fronte alla crisi economica e occupazionale provocata dalla pandemia di Covid-19, ha sostenuto i circa 8,4 milioni di canadesi che a partire da metà marzo hanno perso il lavoro nel nostro Paese. Stando ai dati diffusi dal governo, al 7 giugno sono stati spesi 44,6 miliardi di dollari da quando il Cerb è stato attivato dall’esecutivo.

Il governo di minoranza liberale ha bisogno dell’appoggio di almeno un partito all’interno del parlamento per poter approvare il progetto di legge in questione.