Aeroporti, Jones (Flair Airlines):
“Stiamo lavorando sodo
per rendere i viaggi più agevoli”

di Marzio Pelu del July 22, 2022

TORONTO - Gli aeroporti, si sa, sono nel caos. Prima si dava la "colpa" alle restrizioni anti-Covid, poi - una volta allentate quelle misure - è emerso che il vero problema era la carenza di personale degli aeroporti e delle compagnie aeree. Per capire la reale situazione, abbiamo pensato di andare "dietro le quinte" attraverso una giovane compagnia aerea canadese: la Flair Airlines, vettore indipendente ultra-low-cost nato nel 2017 e guidato da Stephen Jones (nella foto sotto). Proprio a lui, Presidente e CEO di Flair Airlines, abbiamo posto una serie di domande, partendo da quelle necessarie per inquadrare la sua compagnia.

Presidente Jones, cos'è Flair Airlines?
"Flair Airlines è la prima compagnia aerea low cost indipendente del Canada. Voliamo verso più di 30 destinazioni da Toronto e Montreal (e molte altre in Canada e non solo) verso luoghi che vanno da Vancouver a Charlottetown e Halifax, così come New York, Chicago, Florida e Messico. Le nostre tariffe sono molto, molto convenienti, rispetto a quelle dei nostri concorrenti - costano la metà. Non pensiamo che dovrebbe costare così tanto volare tra Montreal e Toronto o da Ottawa a Charlottetown, ad esempio. I lettori del Corriere Canadese dovrebbero assolutamente visitare il sito internet flyflair.com per vedere di persona".

Qual è la sua esperienza nel settore aereo?
"Ho lavorato a lungo nelle compagnie aeree, prima con Air New Zealand e poi con Wizz Air in Europa, che i vostri lettori conosceranno senza dubbio in quanto è una delle principali compagnie aeree low cost in Europa. Wizz vola verso più di una dozzina di aeroporti in Italia, da Torino alla Sicilia. Sto portando quell'esperienza - il modello a basso costo - in Canada e abbiamo gli aeroplani più nuovi ed ecologici per fare esattamente questo. Flair Airlines è una compagnia aerea canadese con sede a Edmonton ma con importanti attività a Waterloo, Toronto e Montreal".

Nelle ultime settimane, abbiamo visto immagini preoccupanti dall'aeroporto Pearson di Toronto e l'interruzione delle restrizioni non sembra aver migliorato la situazione. Il problema è quindi legato alla carenza di personale nelle compagnie aeree? È vero che il livello del personale è rimasto lo stesso - al minimo - della pandemia? Le compagnie sapevano che questa estate ci sarebbe stato un "assalto" agli aeroporti: perché non si sono organizzate?
"Non posso parlare per altre compagnie aeree o per l'aeroporto Pearson, ma per Flair Airlines: abbiamo un enorme volume di passeggeri che vogliono viaggiare ed esplorare il Canada, però ora è più difficile, di quanto non lo fosse prima, trovare lavoratori negli aeroporti in generale, e questo vale per tutti i profili: facchini, addetti ai bagagli, agenti di sicurezza, agenti di gate, assistenti di volo e piloti. Molti hanno lasciato il settore durante la pandemia e ci vuole tempo per aumentare le assunzioni. Direi che tutte le persone coinvolte, dalle compagnie aeree agli aeroporti, si sono impegnate molto per portare i passeggeri attraverso i controlli di sicurezza e salire sui voli il più velocemente possibile. Tutti stanno cercando di adattarsi ai nuovi volumi di passeggeri".

Come si è organizzata la sua compagnia aerea in una situazione del genere? Anche voi avete avuto problemi (cancellazioni di voli, ritardi bagagli, etc.)?
"In Flair Airlines abbiamo un unico tipo di aeroplano per ridurre la complessità delle nostre operazioni. I nostri piloti possono pilotare uno qualsiasi dei nostri aerei. E i nostri equipaggi conoscono molto bene l'aereo che vedono ogni giorno. Cerchiamo di concentrarci sulla semplificazione delle nostre operazioni in modo da poter offrire le tariffe più basse in Canada. Tuttavia, operiamo anche nel rispetto delle normative canadesi e internazionali. I nostri piloti e l'equipaggio non sono autorizzati a volare oltre il loro orario di servizio, e se ci sono ritardi - e ci sono stati - a volte dobbiamo sostituire l'equipaggio. E non è facile farlo. Quindi incoraggiamo i nostri passeggeri ad arrivare in aeroporto prima del solito. Sì, ci sono lunghe file, ma abbiamo cercato di assicurarci che i nostri aerei aspettino sempre i nostri passeggeri".

Ci sono responsabilità del governo federale in questo caos?
"Ci sono molti, molti 'pezzi-chiave' e molto lavoro di squadra nel far funzionare senza problemi i viaggi aerei in tutto il mondo. E la gente ricorderà che il sistema a volte veniva messo a dura prova, anche prima della pandemia, e non importava se questo avvenisse a Milano, Bari o Pearson! Ho già visto tutto questo. Ora, tuttavia, tutti sono molto concentrati sulla risoluzione dei problemi che vediamo in Canada e penso che questi problemi passeranno presto poiché gli aeroporti e le compagnie aeree stanno assumendo più personale, in tutti gli aspetti dell'operazione. Allo stato attuale, le linee all'aeroporto di Pearson non sono lunghe ogni singolo giorno, ad ogni ora del giorno. I passeggeri dovrebbero sapere che ci saranno lunghe file al mattino e nel tardo pomeriggio, ma i voli a metà giornata potrebbero avere attese molto ragionevoli. La situaizone si riequilibrerà nel tempo. Direi ai viaggiatori di essere pazienti, di mantenere la calma e di sapere che le persone che si incontrano in aeroporto, dall'inizio fino all'uscita a destinazione, stanno lavorando sodo per far funzionare tutto. E anche dietro le quinte. So che il ministro Alghabra - che è un parlamentare che risiede a Toronto e vola tra Ottawa e Toronto per il suo lavoro - è molto consapevole delle sfide di questi giorni e lui e i suoi team stanno lavorando duramente per rendere più agevoli i viaggi".

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