Aeroporti, dietrofront del governo:
via i Covid-test per i vaccinati

di Marzio Pelu del 13 June 2022

TORONTO - Dopo innumerevoli disagi e proteste, il governo federale fa dietrofront e toglie - fino al 30 giugno - i Covid-test casuali per i viaggiatori vaccinati negli aeroporti. Lo ha annunciato venerdì il ministro dei Trasporti, Omar Alghabra. Soltanto i viaggiatori non vaccinati saranno ancora "testati" negli aeroporti. E poi, a partire da luglio, tutti i Covid-test verranno eseguiti fuori dagli aeroporti.

"Il governo del Canada riconosce l'impatto che i tempi di attesa significativi in ​​alcuni aeroporti canadesi stanno avendo sui viaggiatori", ha detto Alghabra, pochi giorni dopo che l'ex giocatore della NHL e conduttore di podcast Ryan Whitney, in un video virale pubblicato all'inizio della scorsa settimana, aveva definito l'aerporto di Toronto "l'inferno in Terra".

Il ripensamento del governo - che fino alla scorsa settimana aveva fatto intendere che i Covid-test non sarebbero stati eliminati - potrebbe però non bastare secondo il Canadian Travel and Tourism Roundtable, che raduna i gruppi industriali del settore turistico e gli aeroporti e che esorta il governo ad eliminare del tutto il requisito del test e dell'applicazione ArriveCAN che rallenta ulteriormente i movimenti dei passeggeri, ed anche a revocare tutte le restanti restrizioni Covid-19, compresa l'obbligatorietà dei vaccini sia per i passeggeri che per il personale aeroportuale.

"Le regole obsolete del Canada stanno causando ritardi inaccettabili nei principali aeroporti del Paese, tenendo lontani i visitatori internazionali e rovinando la reputazione del Canada sulla scena mondiale", ha affermato il Roundtable venerdì sera.

"I canadesi meritano una risposta da parte del premier Justin Trudeau perché sta mettendo a rischio la nostra immagine a livello internazionale e condannando il nostro settore turistico, rifiutandosi di tornare alle restrizioni di viaggio pre-pandemia", hanno fatto eco alcuni membri dell'opposizione conservatrice, tra i quali Melissa Lantsman.

Intanto, il ministro del Turismo, Randy Boissonnault, parlando al Question Period di CTV, si è detto "non contento della situazione. Non voglio che i canadesi aspettino in fila. Non voglio che i viaggiatori internazionali siano bloccati sull'asfalto. Abbiamo un problema e dobbiamo risolverlo", ha dichiarato. "Voglio vedere la questione risolta nel giro di poche settimane, non tra sei mesi o un anno... voglio assicurarmi che questa estate sia una stagione che le persone ricorderanno positivamente".

Da parte loro, Canada Border Services Agency e Canadian Air Transport Security Authority stanno aumentando le assunzioni per tornare ai livelli di personale pre-pandemia e le singole compagnie aeree hanno a loro volta reso noto che stanno lavorando per risolvere la carenza di personale.

Nella foto: una delle code all'aeroporto Pearson di Toronto il 5 giugno scorso (screenshot dal video sul profilo Twitter di Yasser Massim @ymassimi)

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