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A City Hall si cerca soluzione per tappare il buco di bilancio

A City Hall si cerca soluzione per tappare il buco di bilancio

A City Hall si cerca soluzione per tappare il buco di bilancio

TORONTO – Un piano di rientro, a tappe, per cercare di eliminare un buco di bilancio di proporzioni storiche. È questa la sfida immane che da ieri è nelle mani dei componenti della Commissione esecutiva del Comune di Toronto, impegnati ad analizzare la road map preparata la scorsa settimana dal City Manager Chris Murray.

La pandemia di Covid- 19 ha prodotto un rosso di bilancio nei conti cittadini che non ha precedenti. Il sindaco John Tory e i consiglieri comunali dovranno fare quadrare i conti partendo da mancate entrate quantificabili in circa 1,8 miliardi di dollari.

Nel documento di Murray sono indicate 83 raccomandazioni, che vanno dal taglio di alcune spese all’ottimizzazione di servizi erogati dalla Città. Ma il documento del City Manager non rappresenta la panacea di tutti i problemi contabili e fiscali di Toronto.

Il punto di partenza è che City Hall, rispetto agli altri livelli di governo, opera con una zavorra legislativa che ne limita fortemente il raggio di azione. Il governo federale e l’esecutivo provinciale, infatti, nel caso in cui debbano aumentare le spese senza avere le adeguate coperture finanziarie, possono fare ricorso al deficit: il rosso, cioè, viene messo sul debito pubblico.

Ed è sostanzialmente quello che hanno fatto il primo ministro Justin Trudeau e il premier dell’Ontario Doug Ford con i programmi di aiuti per le famiglie, le imprese e i lavoratori attivati a partire dalla scorsa primavera per attenuare gli scossoni economici e occupazionali provocati dalla pandemia di Covid-19.

Ottawa, al momento, ha un deficit previsto di circa 383 miliardi di dollari per l’anno fiscale in corso, mentre Queen’s Park ha già messo in preventivo un rosso di oltre 37 miliardi di dollari per il 2020-2021. La Città, tuttavia, per legge non può operare in deficit. Tutte le uscite devono essere pareggiate da altrettante entrate.

Per ora, sostiene il City Manager, il consiglio comunale è stato in grado di mitigare in qualche modo l’impatto della pandemia attraverso un’opera di ottimizzazione dei servizi e di strategia di riduzione delle spese per un totale di 542,8 milioni di dollari.

A questo punto – e questo è il nodo centrale del rapporto, che rispecchia gli appelli lanciati nelle ultime settimane dal sindaco John Tory – diventa determinate il sostegno economico della Provincia e del governo federale. Senza l’intervento di Ottawa e di Queen’s Park, il Comune di Toronto diffcilmente sarà in grado di coprire il rosso di bilancio provocato dalla pandemia di Covid-19.

La Commissione esecutiva nei prossimi giorni, sulla base del rapporto di Murray, dovrà decidere le modalità di eliminazione del rosso. E la soluzione più probabile, se non aumenteranno gli aiuti da Ottawa e dalla Provincia, è quella dell’aumento delle tasse di proprietà sulle case, unico vero strumento impositivo in mano al consiglio comunale di Toronto.