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Tragedia del Saskatchewan Donati gli organi: “Era il desiderio di Logan”

Tragedia del Saskatchewan Donati gli organi: “Era il desiderio di Logan”

Foto: da sinistra Logan Boulet,Parker Tobin e Xavier Labelle
 
TORONTO – Allo shock provato in ogni angolo del Canada per la morte di 10 giocatori di hockey e di 5 persone dello staff degli  Humboldt Broncos  in un terribile incidente stradale, si è aggiunta anche l’incredulità per l’identificazione errata di due giocatori. Per due giorni Xavier Labelle è stato ritenuto morto mentre Parker Tobin sembrava essere sopravvissuto al terribile schianto: immediate sono state le scuse del ministero della giustizia provinciale. 
Le scuse, di certo, non avranno cancellato però le ore di angoscia e il dolore dei genitori che hanno creduto morto un figlio che non lo era. Dolore e angoscia che hanno provato anche i genitori che hanno scoperto inaspettatamente che tra le vittime figurava il nome del proprio ragazzo. “Le famiglie di Parker Tobin e Xavier Labelle sono in lutto insieme – ha detto il portavoce delle famiglie – sperano che l’attenzione venga riversata ora su coloro che sono in lutto e coloro che si stanno riprendendo, non sulla confusione generata da questa tragedia”.
All’incredulità iniziale dei familiari dei giocatori degli Humboldt Broncos ha fatto seguito la speranza di ricevere la notizia che la morte aveva risparmiato il maggior numero di ragazzi possibile. Logan Boulet, 21 anni, è sopravvissuto solo il tempo necessario ai medici per espiantare i suoi organi destinati a sei persone bisognose. Una donna ha già ricevuto un rene del giocatore: a twittare la notizia è stata la nipote che ha scritto “Quest’uomo è un eroe per la nostra famiglia. Grazie a Logan Boulet e alla sua famiglia per la donazione degli organi. È l’angelo di mia zia”.
Un altro ammalato è in procinto di ricevere il suo “cuore forte” e i suoi polmoni ha scritto su Facebook Neil Lagevin, padrino di Logan che viene descritto come un ragazzo estremamente altruista. “Logan aveva fatto sapere, in modo  molto chiaro alla sua famiglia, che poche settimane fa, quando aveva compiuto 21 anni, aveva dato il suo consenso per donare i suoi organi”, aggiunge Lagevin. Ed involontariamente, dopo la donazione degli organi di Logan Boulet molte persone hanno deciso di diventare dei donatori. Gli ufficiali sanitari di due province hanno affermato che in questi ultimi giorni le iscrizioni online sono aumentate considerevolmente. 
L’ufficiale sanitario della British Columbia ha detto di aver visto un aumento di oltre sei volte le iscrizioni online nel fine settimana rispetto a due settimane prima mentre quello dell’Ontario ha detto che le iscrizioni si sono quasi triplicate nei giorni scorsi. “In British Columbia, 363 persone si sono iscritte online nella lista dei donatori”, ha detto un portavoce del BC Transplant, rispetto alle 59 registrazioni del weekend del 24 e 25 marzo.
Un portavoce dell’Ontario’s Trillium Gift of Life Network ha dichiarato che 182 persone si sono registrate online per diventare donatori nella sola giornata di domenica, rispetto alle 67 iscrizioni del 25 marzo.
Intanto un ragazzo è stato dimesso dal vicino ospedale mentre le condizioni di altri quattro continuano ad essere gravissime. Tra i sopravvissuti c’è anche Nick Shumlanski, 20 anni, che se l’è cavata con una ferita ad una spalla e una vertebra scheggiata. 
“Ricordo solo una frenata brusca – racconta il giocatore degli Humboldt Broncos ancora sotto shock – poi il caos attorno a me, grida, lamenti e tanto, tanto sangue. Non è possibile descrivere quello che è successo. È stato terribile”.
Le indagini dell’Rcmp continuano, ma non sono state ancora diffuse notizie sulla probabile causa dello schianto: sembra però che un mancato stop del camion all’incrocio delle autostrade 35 e 335 possa aver causato il violento impatto. Proprio lì nel 1997 perse la vita una famiglia di sei persone. 
Intanto le donazioni sul sito online GoFundMe per le famiglie delle vittime ha superato i 7.4 milioni di dollari.
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