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Tempo di promesse. Ford: “Giù la benzina”

Tempo di promesse. Ford: “Giù la benzina”

TORONTO – Entra sempre più nel vivo la campagna elettorale dell’Ontario che il 7 giugno porterà i votanti alle urne.
 
Giorno dopo giorno, i leader dei tre maggiori partiti, cercano consensi un po’ dovunque nella provincia: ieri sia Ford, che Wynne ed Horwath sono rimasti nella Greater Toronto Area. Il leader del Progressive Conservative dopo Oakville ha raggiunto Mississauga dove ha visitato Fielding Environmental, mentre la premier Wynne  prima di recarsi a Kanata, è stata alla Mitsubishi Heavy Industries a Mississauga. La leader dell’Ndp Horwath infine è rimasta a Toronto dove ha visitato un daycare.
Doug Ford ha colto l’occasione per cavalcare l’onda del malcontento popolare dopo il rincaro della benzina che lo scorso fine settimana ha raggiunto nella Gta 1,39.9 dollari al litro. Ford ha promesso di tagliare di 10 centesimi al litro il costo della benzina in tutto l’Ontario. Un taglio che include anche la riduzione della tassa provinciale di 5.7 centesimi al litro, anche se il leader dei Tory non ha detto in modo chiaro come pensa di portare nelle casse del governo la parte di entrata, che con questa manovra andrebbe persa. Con questo annuncio Ford ha fatto dietrofront rispetto a quanto detto pochi giorni fa: lo scorso lunedì, pur promettendo agli elettori di far scendere il prezzo della benzina aveva affermato di non poter assicurare la riduzione o l’eliminazione della tanto contestata tassa provinciale che al momento fa lievitare il costo della benzina di 14.7 centesimi il litro. Tassa, questa, che al momento porta ogni anno 2.7 miliardi di dollari nelle casse del governo provinciale.
Inoltre non ne aveva fatto mistero in passato e lo ha ribadito ancora ieri: il governo guidato dal Progressive Conservative eliminerebbe il programma cap and trade dei liberali che è responsabile di 4.3 centesimi sul prezzo di ogni litro di benzina. L’anno scorso il cap and trade ha generato entrate per circa 2 miliardi di dollari. Alla domanda su come sopperire alle entrate perse a causa di  queste decisioni Ford ha risposto che “dal momento che i conducenti avranno più soldi in tasca faranno più acquisti e quindi stimoleranno l’economia”. 
E non è tutto. Ieri Ford ha sciorinato una serie di misure che non possono non piacere agli elettori: tra queste  la riduzione della spesa pubblica di almeno $6 miliardi, quella dell'aliquota d'imposta nella seconda fascia fiscale della provincia, l’abbassamento dell'aliquota dell’imposta sulle società e un taglio significativo alle bollette della luce.
E mentre Ford ha preso l’impegno di far spendere meno sulla benzina ai conducenti dell’Ontario la Horwath ieri ha promesso, se eletta, di sovvenzionare pienamente l’assistenza all’infanzia per i lavoratori a basso reddito. Le famiglie che guadagnano più di $40mila pagherebbero una media di $12 al giorno, ma la leader dell’NDP non ha fornito alcun dettaglio in proposito. Il piano di assistenza all’infanzia prevede anche l’aumento degli stipendi per gli educatori della prima infanzia e l’aggiunta di 202.000 nuovi spazi a costo accessibile negli asili infantili. 
Di economia, invece ha parlato la Wynne dallo stabilimento Mitsubishi elogiando l’azienda e dicendosi orgogliosa del suo stato di salute nella provincia: «L’economia in Ontario è una delle più importanti nel mondo e lo è grazie al modo con cui facciamo business – ha detto la premier – l’Ontario è una gran bella provincia, rendiamola ancora più bella».
 

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