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Sorbara: bilancio positivo per questi primi due anni

Sorbara: bilancio positivo per questi primi due anni

TORONTO – Il governo ha raggiunto i suoi obiettivi in questi primi due anni di legislatura e si prepara a completare la sua agenda nel prossimo biennio. È quanto ha dichiarato il deputato federale Francesco Sorbara al Corriere Canadese, in un’intervista nella quale l’mp sottolinea anche gli ottimi rapporti tra il Canada e l’Italia e l’intenzione dell’esecutivo di rendere più flessibile il sistema dell’immigrazione del nostro Paese. 
Ci troviamo a metà strada in questa legislatura. Ci può tracciare un bilancio dell’attività del governo guidato dal primo ministro Justin Trudeau?
“Abbiamo raggiunto tre principali risultati. Primo il Canada Child  Benefit: si tratta di un cambiamento fondamentale per le famiglie canadesi, particolarmente quelle a basso reddito. È stato uno strumento utile per ridurre la povertà dei bambini e delle famiglie. 
Anche il governatore di Bank of Canada ha detto che l’introduzione del Child Benefit ha permesso l’economia di crescere un ulteriore 0.5 per cento. Il secondo risultato è il ruolo del piano infrastrutture. Abbiamo presentato un progetto di partenariato con le Province e con le Municipalità, pagando anche una fetta più larga: non un terzo ma il 40 per cento, a volte il 50 per cento”. 
E il terzo?
“Abbiamo tagliato tasse per 9 milioni di canadesi: si tratta della riduzione fiscale di 22 miliardi di dollari nell’arco di cinque anni. E questo lo abbiamo coperto facendo pagare più tasse all’1 per cento della popolazione più ricca. Oltre a questo, abbiamo agito sull’innovazione, e sull’immigrazione per quanto riguarda i lavoratori altamente qualificati”.
Come valuta le relazioni tra Canada e Italia in questa fase?.
“Credo che stiamo vivendo una Renaissance, un Rinascimento nelle relazioni tra Canada e Italia. 
Nell’ultimo anno e mezzo abbiamo avuto la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella,  del primo ministro Paolo Gentiloni, del sottosegretario Elena Maria Boschi, della presidente della Camera Laura Boldrini. Senza dimenticare gli appuntamenti come quello de La cucina italiana, gli incontri delle delegazioni, o l’arrivo di Rosi Bindi della commissione antimafia. E per via del G7 io stesso sono stato in Italia con una delegazione commerciale insieme al primo ministro. Le relazioni stanno vivendo un ottimo periodo e lo si può vedere a ogni livello. Tra le tante cose, penso anche all’annuncio del primo ministro Trudeau sulla donazione dei fondi per il terremoto”. 
In questo contesto come valuta l’entrata in vigore del Ceta?
“Si tratta di una vera opportunità per le compagnie canadesi per avere accesso a un mercato di oltre 500 milioni di persone. Lo stesso è per le compagnie italiane che vogliono esportare in Canada. Le compagnie canadesi potranno partecipare alle gare d’appalto in Italia e viceversa. Si tratta di una grande opportunità che le aziende non dovrebbero lasciarsi scappare”.
Ritiene che il Ceta porterà più flessibilità?
“Nell’accordo è prevista una maggiore flessibilità per le aziende che vogliono portare i loro lavoratori. Il mio obiettivo è assicurarmi che gli italiani che vogliono partire per studiare, lavorare o investire abbiano la possibilità di venire in Canada. È importante che vi sia un flusso stabile di italiani che vengono in Canada, che mantengano i forti legami e che traggano vantaggio delle opportunità che si sono venute a creare anche con il Ceta. Mi piacerebbe che gli italiani che vivono in Inghilterra, a Londra, possano venire il prima possibile”.
Sul fronte immigrazione avete ereditato dei problemi che non sono stati risolti?
“È compito del governo capire se vi sono barriere e impedimenti là fuori che impediscono alla gente di inoltrare una richiesta per venire in Canada, particolarmente in quei Paesi dove la madre lingua non è l’inglese o il francese. Dobbiamo capire che avere una diversità di immigrati che vengono in Canada rappresenta una ricchezza e nella diversità dovrebbero esserci programmi che garantiscano alla gente dall’Italia, dalla Spagna, dalla Germania, dalla Grecia, dalla Polonia o da altri paesi di presentare domanda senza trovare le barriere”. 
Ci sono delle preoccupazioni per gli sviluppi del negoziato sul Nafta?
“Gli Usa sono il nostro principale partner commerciale, milioni di posti di lavoro tra le due parti del confine dipendono dal commercio tra i due Paesi. Abbiamo avuto molti meeting bilaterali per assicurarci che vi sia un vantaggio per noi e per loro. Siamo buoni vicini e buoni partner”. 
Qual è il messaggio che vuole lanciare alla comunità italiana?
“Sono molto orgoglioso di essere un membro del parlamento, e sono orgoglioso che i miei genitori, che sono emigrati dal Sud Italia nei primi anni Sessanta, possano adesso vedere il loro figlio in parlamento come figlio di italiani. Sono orgoglioso di essere canadese e orgoglioso di essere italocanadese. Alle seconde e terze generazioni: voi siete i figli e le figlie d’Italia. 
Dobbiamo ricordarci i sacrifici che hanno fatto le nostre famiglie e siate orgogliosi di chi siete, di quelle radici e di quei valori  che questo magnifico Paese ci ha permesso di coltivare”.
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