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Senato, ecco le altre nomine. La comunità italiana spera

Senato, ecco le altre nomine. La comunità italiana spera

Senato, ecco le altre nomine. La comunità italiana spera

di Francesco Veronesi

TORONTO – Venti seggi vacanti, venti caselle da riempire da qui alla fine dell’anno: e la comunità torna a sperare. Nei prossimi tre mesi arriverà una nuova raffiche di nomine al Senato.

Dopo la svolta voluta dal primo ministro Justin Trudeau, il lavoro di valutazione e selezione dell’Independent Advisory Board for Senate Appointments è ormai giunto a compimento e a partire dal gennaio 2017 la Camera Alta del Parlamento canadese potrà contare di nuovo su 105 effettivi.

Con l’operazione trasparenza voluta dal nuovo governo, si sta lentamente passando da una composizione prettamente partitica a una che vedrà, entro tre mesi, una maggioranza di senatori indipendenti. Dal 2009 al 2014 l’ex primo ministro Stephen Harper nominò – prima del blocco deciso in seguito allo stop della Corte Suprema alla riforma – ben 59 senatori, tutti ex membri del Partito Conservatori o personalità appartenenti all’area conservatrice.

Con il nuovo meccanismo sono stati nominati per ora sette senatori indipendenti – Raymonde Gagné, Frances Lankin, Ratna Omidvar, Chantal Petitclerc, André Pratte, Murray Sinclair e Peter Harder – provenienti dalla società civile e senza precedenti esperienze politiche. Ma ora, dopo le sette nomine dei mesi scorsi, si passerà a una seconda fase: mentre prima le candidature per il Senato dovevano essere supportate dalla sponsorizzazione di un’associazione o di un ente, adesso questa conditio sine qua non è diventata superflua.

Il pannello dei componenti dell’Advisory Board for Senate Appointments sta giudicando i potenziali candidati solamente sulla base delle esperienze professionali, dell’impegno sociale e delle capacità riconosciute, senza l’intermediazione di un elemento terzo.

Dentro la comunità italiana continua quindi il grande fermento attorno ad alcune candidature che potrebbero portare a una nomina. E ci sono grandi aspettative qui in Ontario: la nostra Provincia deve essere rappresentata da 24 senatori, mentre attualmente siamo solo a quota 18. Rimangono quindi sei seggi da riempire e sarebbe importante dare un minimo di rappresentanza alla nostra comunità che al momento non può contare su nemmeno un senatore tra gli 85 in carica.

(Giovedì 22 settembre 2016)

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