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Sears: i dirigenti hanno distrutto il futuro dei dipendenti

Sears: i dirigenti hanno distrutto il futuro dei dipendenti

TORONTO – La voracità dei dirigenti ha distrutto SEARS ed il futuro dei dipendenti. Le riverberazioni sociali del fallimento di Sears Canada hanno creato nell’opinione pubblica un senso di oltraggio che tenacemente persiste in tempi in cui l’oltraggio affidato a Twitter dura lo spazio di un mattino che sia una routine uscita di Trump, un disastro naturale, un terrificante fatto di cronaca o un attacco terroristico. Si passa subito al prossimo evento. L’indignazione per il trattamento dei dipendenti di Sears persiste. Perché?
 Sears è stata autorizzata il 13 ottobre dal giudice Glenn Hainey di mettere in liquidazione i restanti 131 magazzini (department store) con 12mila dipendenti licenziati, senza liquidazione e, come i 16mila dipendenti pensionati con il fiato sospeso, perché non sanno se e che pensione avranno.
I lavoratori non sono creditori privilegiati e, dalla liquidazione di Sears avranno le briciole. Se le avranno, perché sono in fondo alla coda degli altri creditori a cominciare dalle banche che vengono prime, come sempre. Per giunta il fondo pensionistico di Sears ha un deficit di $270 milioni, cui ha contribuito in parte anche la decisione del giudice che ha permesso a Sears di esimersi dal contribuire al piano di pensione come pure all’assistenza dentistica. Infine i direttori della Società che controllano il consiglio di amministrazione non hanno responsabilità personale, un’immunità conquistata con incessanti ricorsi alle corti che hanno eroso il principio della giustizia che vuole che chi riceve benefici dalla gestione deve anche rendere conto del suo operato.
I difensori senza se e senza ma del sistema rapace arzigogolano su peregrine giustificazioni come la globalizzazione, un giorno pur osannata. Poi naturalmente si incolpa la cattiva gestione ed infine il crescente volume di acquisti via internet.
Ma per Sears le ragioni sono facili da trovare e hanno a che vedere con la voracità dei direttori ed i padroni della compagnia che in gergo vengono definiti sharholders, un escogitato termine neutro e inoffensivo che li rende anonimi .
Sears fu fondata nel 1952 e in pochi anni divenne il magazzino (deparment store) ammiraglio del settore, occupando il 30 % del mercato canadese. Con il passare degli anni l’industria si è evoluta. Antichi nomi come K-mart., Woolco e persino Eaton’s sono stati fagocitati dai nuovi arrivati, specialmente da Wall-mart. Anche Sears ne ha risentito ed è iniziato il declino.
Senonché, come nelle favole, nell’ombra si muoveva il salvatore nella persona di Eddie Lampert un miliardario, manager di un hedge fund (fondo speculativo).
Nel 2004 annunciò che acquistava Sears per 11 miliardi di dollari, per creare il terzo complesso del settore degli USA. Sembra però che più che a creare un colosso Lampert pensava a fare cassa, come ha afferma, prima di abbandonare la barca, il suo pupillo Mr. Stranzl inviato in Canada da Chicago come Capo di Sears:  “Lampert non ha mai avuto intenzione di investire per strategie di sviluppo ma era solo interessato al return on capital”. Come dimostra la cronaca.
Nel 2005 vendette la lucrativa credit card a JP Morgan per $2,2 miliardi con distribuzione di dividendi di $1,5 miliardi di cui il 54% nelle tasche di Lambert, il maggior sharholder. Sears licenziò 1200 dipendenti. Invece di investire come le altre aziende del settore, Sears tagliava i costi. Nel 2010 tuttavia gratificò gli azionisti con $743 milioni di dividendi di cui il 73% al solito Lampert. Non è tutto nel 2011 vendette il pacchetto di lease di Eaton’s per $400 milioni distribuendo un bel dividendo di $ 509.4 milioni di cui la parte del leone a Mr. Lampert.
Nel 2012 Sears ebbe un deficit di 53 milioni e andava di male in peggio fino al punto da perdere un milione di dollari al giorno ed essere costretta al fallimento.
Chi paga ora sono i dipendenti senza liquidazione e con la spada di Damocle sulle incerte pensioni, per cui avevano versato i contributi.
La orribile storia di SEARS ha colpito l’opinione pubblica anche perché un milione e 300mila canadesi sono nella stessa precaria condizione. Anche la politica ha finalmente preso notizia, come vedremo.
 
(continua -1)
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