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Scheer fermo al palo, i liberali conquistano tre distretti su quattro

Scheer fermo al palo, i liberali conquistano tre distretti su quattro

TORONTO – Non è una bocciatura piena, ma poco ci manca. Il messaggio di Andrew Scheer non sfonda nell’elettorato, che nelle byelection premia il Partito Liberale del primo ministro Justin Trudeau e consegna tre distretti su quattro alla maggioranza grit. È questa, in sintesi, l’analisi che scaturisce dalle elezioni suppletive di lunedì, dove i liberali hanno mantenuto i seggi di Bonavista–Burin–Trinity (Newfoundland and Labrador) e di Scarborough–Agincourt (Ontario) e allo stesso tempo hanno conquistato il distretto di South Surrey–White Rock (British Columbia), l’unica circoscrizione dove le previsioni della vigilia parlavano di un testa a testa dagli esiti incerti. 
A Toronto nel distretto orfano del compianto Arnold Chan – morto lo scorso settembre a 50 anni, dopo una lunga battaglia contro un male incurabile – ad avere la meglio è stata Jean Yip, vedova del politico liberale, che ha sconfitto senza troppi patemi d’animo il candidato conservatore Dasong Zou.
In Newfoundland non c’è stata praticamente partita, con il candidato liberale Churence Rogers che ha raccolto il testimone dell’ex ministro Judy Foote assicurandosi il 69 per cento dei voti espressi.
In British Columbia il candidato della maggioranza Gordie Hogg ha invece totalizzato il 47,5 per cento delle preferenze, staccando di oltre 5 punti percentuali la rivale conservatrice Kerry-Lynne Findlay. Nel distretto di South Surrey–White Rock da registrare anche il tracollo dell’Ndp, che è passato dal 10,4 del 2015 al 4,9 di lunedì. Un segnale estremamente negativo per il nuovo leader Jagmeet Singh, che dovrà lavorare duramente nei prossimi due anni per rendere di nuovo competitiva la sinistra canadese in vista del voto del 2019.
I conservatori hanno invece retto l’urto in Saskatchewan, nel distretto di Battlefords—Lloydminste, dove la candidata Rosemarie Falk non ha avuta alcuna difficoltà a sbaragliare la concorrenza e a  conquistare il seggio rimasto vacante dopo le dimissioni dalla House of Commons dell’ex ministro dell’Agricoltura Gerry Ritz.
Può sorridere quindi il primo ministro, che ha avuto un segnale importante in queste suppletive che cadevano proprio alla metà esatta della legislatura.
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