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Queen’s Park, braccio di ferro tra i sindacati

Queen’s Park, braccio di ferro tra i sindacati

TORONTO – Continua il braccio di ferro che sta spaccando il fronte sindacale nella GTA. Ieri il sindacato dei carpentieri e il LiUNA hanno continuato il pressing sul governo dopo le scaramucce dei giorni scorsi provocate dai cambiamenti introdotti dal ministro delle Finanze Charles Sousa nell’ultimo budget provinciale. 
Da un lato la Local 27 difende con forza le nuove norme in materia di stipendi minimi e appalti governativi. Dall’altro, invece, il LiUNA boccia le nuove misure e chiede al governo provinciale di fare un passo indietro e non di non arrivare alla definitiva approvazione del pacchetto presente nella legge di bilancio 2018.
Ieri mattina, come era stato preannunciato dal Corriere Canadese, il sindacato dei carpentieri ha organizzato una reception a Queen’s Park per chiedere di non piegarsi alle richieste del LiUNA e di andare avanti all’approvazione dei cambiamenti apportati dal Bill 31 presenti nella Manovra di Sousa. 
Secondo i carpentieri, il Bill 31 ha raccolto un ampio sostegno in tutti i settori produttivi e in particolare nel settore edilizio, sia tra i lavoratori che tra i datori di lavoro. 
“Il Bill 31 – ha fatto sapere in una nota Mike Yorke, presidente del Carpenters’ District Council of Ontario – crea una condizione di parità ed uguaglianza per i lavoratori qualificati sindacalizzati, aumentando la giustizia e assicurando che i lavoratori ricevano uno stipendio equo. Questi cambiamenti – ha continuato il sindacalista – porteranno benefici a tutti gli appaltatori sindacalizzati, a tutti i datori di lavoro e non solo ai carpentieri, rimuovendo delle pratiche ingiuste presenti in questo settore”.
Le nuove misure sono state introdotte sulla base delle raccomandazioni presenti nel rapporto dell’esperto Kevin Burkett. 
Oltre a questo, i carpentieri hanno sottolineato come sia il LiUNA che il loro sindacato abbiano preso parte al processo di consultazioni avviato per riformare il settore e che non tutte le raccomandazioni presenti nel rapporto siano state accolte favorevolmente dallo stesso Carpenters’ District Council of Ontario.
Ma se i carpentieri difendono il Bill 31, il LiUNA continua a premere affinché le nuove misure vengano accantonate prima del voto di giugno. Ieri alle 11 il sindacato che rappresenta i lavoratori del settore edile ha organizzato una manifestazione di protesta davanti a Queen’s Park, due ore dopo l’incontro organizzato dalla Local 27 con i deputati provinciali.
Secondo il LiUNA i cambiamenti presenti nel budget – definiti “draconiani” – concedono un vantaggio a favore dei carpentieri. Oltre a questo, come ha dichiarato nei giorni scorsi il vice presidente Joe Mancinelli, le modifiche apportate dalla legge di bilancio potenzialmente annullerebbero i diritti di trattativa e contratto collettivo per migliaia di lavoratori, diritti – dice il LiUNA – presenti in Ontario sin dal 1970.
Prima della manifestazione di ieri, il sindacato dei lavoratori del settore edilizio aveva espresso le proprie preoccupazioni e la propria rabbia al governo provinciale, senza peraltro ottenere alcun risultato. Giovedì scorso aveva avuto luogo un vertice organizzato all’ultimo momento tra lo stesso Mancinelli e la premier dell’Ontario Kathleen Wynne che si era concluso con un sostanziale nulla di fatto. 
La leader liberale non aveva rilasciato dichiarazioni a proposito, ma fonti vicine al governo avevano confermato al Corriere la volontà da parte della premier di mantenere in vita il dialogo con il LiUNA per cercare di arrivare a una soluzione.
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