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Punizione gol con “cucchiaio” la gemma di una partita persa

Punizione gol con “cucchiaio” la gemma di una partita persa

TORONTO – Cose mai viste. Il Toronto Fc non smette mai di sorprendere, in bene ma soprattutto in male.

Sabato, per esempio, contro il Philadelphia, coach Vanney ha cambiato di nuovo il portiere, Westberg al posto di Bono. Nessuno al mondo ha mai alternato, partita dopo partita, il portiere.

A Toronto accade regolarmente dall’inizio di questo, sin qui disastroso campionato, disastroso in termini di gioco e di spettatori che sono sempre meno numerosi sugli spalti.

Normalmente un tecnico che dimostra di non saper trovare soluzioni adeguate per uscire dalla crisi viene esonerato ovunque, ma non a Toronto.

Sino ad oggi i Reds hanno vinto cinque partite su nove, ne hanno perse tre e pareggiata una. Anche quando hanno vinto non hanno convinto, figuriamoci quando hanno perso come è accaduto sabato contro il Philadelphia.

La squadra americana sabato si è imposta per 2-1 grazie a due dormite generali della difesa torontina.

Il reparto arretrato, rivoluzionato di nuovo a partire dal portiere, ha letteralmente regalato il primo gol (25’ autorete di Mavinga che devia nella sua rete un cross dalla destra), mentre sul secondo ha lasciato libero Monteiro di battere a rete da 13 metri.

In questa circostanza Ciman, lento ed impacciato, ha diviso le colpe del gol con il suo partner centrale, Mavinga. Questa rete, giunta al 68’, annulla la prodezza con la quale Pozuelo, in versione biondo platino, aveva agguantato il pareggio.

La rete su punizione da 20 metri è stata spettacolare ed inedita perché è venuta con un colpo a “cucchiaio” generalmente utilizzati per battere i calci di rigore. In questa circostanza il “colpo sotto” ha centrato il sette alla sinistra del portiere ospite.

Dopo il secondo vantaggio degli ospiti si è rivisto in campo Jozy Altidore, ma neanche il ritorno del bomber ha sortito alcun efetto. Poveri Reds.

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