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Lavoratori stranieri temporanei passi avanti del governo federale

Lavoratori stranieri temporanei passi avanti del governo federale

TORONTO – Primi timidi passi avanti del governo federale per tamponare i disastri provocati dalla precedente amministrazione sul fronte dei lavoratori stranieri temporanei. Il ministero dell’Immigrazione, della Cittadinanza e dei Rifugiati ha annunciato l’eliminazione della riforma del 2011, voluta dall’ex ministro Jason Kenney, sulla norma che impediva agli stranieri in Canada con un contratto a tempo di rimanere nel Paese per più di quattro anni. Il regolamento è passato alla storia con il famigerato slogan “4 in, 4 out”: una legge che ha impedito a migliaia di lavoratori stranieri, ormai integrati nel tessuto sociale ed economico del Paese, di presentare richiesta per l’ottenimento della residenza permanente o di ottenere il rinnovo del permesso, provocando una situazione di caos della quale ancora oggi paghiamo le conseguenze a caro prezzo. A partire dal 13 dicembre questo regolamento è stato accantonato. I lavoratori stranieri qui in Canada, quindi, avranno la possibilità di iniziare le procedure burocratiche necessarie per ottenere la Pr Card.

Ma anche nel passo in avanti del governo rimangono alcune questioni da chiarire. Innanzitutto la nuova regola non ha forza retroattiva: non riguarderà quindi – a meno di una ulteriore modifica di Ottawa – quei lavoratori i cui quattro anni sono già scaduti da tempo e si trovano nel limbo, in una situazione di semi legalità lavorativa. Resta quindi da chiarire quanti siano i lavoratori stranieri che potranno avere accesso alle nuove procedure e quanti quelli che invece ne saranno esclusi.
La regola del “4 in, 4 out” venne introdotta nel 2011: da quel momento migliaia di lavoratori stranieri si videro fissata la scadenza del loro permesso di lavoro nel 2015. In sostanza, potrà appellarsi alla nuova norma solamente chi ha avuto il permesso di lavoro a partire dal 13 dicembre 2012, quindi ancora in regola alla data dell’entrata in vigore del nuovo meccanismo.
«In molti modi – ha dichiarato John McCallum, ministro dell’Immigrazione, della Cittadinanza e dei Rifugiati – la regola dei quattro anni ha portato un alto tasso di incertezza e di instabilità sia per i lavoratori temporanei stranieri, sia per i loro datori di lavoro. Abbiamo avuto la sensazione che questo fosse un peso non necessario, e anche le audizioni tenute in parlamento hanno rafforzato questa nostra convinzione. Abbiamo deciso così di raccogliere questa raccomandazione che ci è stata fatta e di farlo velocemente».
Sulla stessa linea MaryAnn Mihychuk, che però ha posto l’accento anche su un’altra necessità, quella cioè di venire incontro alle esigenze dei canadesi. «Il nostro governo – ha sottolineato il ministro del Lavoro – ha preso l’impegno di trasformare il programma per i lavoratori stranieri temporanei e di farlo funzionare per la nostra economia. Questo significa anche garantire opportunità di lavoro prima ai canadesi, in particolare ai gruppi sotto rappresentati nel mercato del lavoro come le popolazioni indigene».

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