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Immigrazione: per i canadesi è un fattore positivo

Immigrazione: per i canadesi è un fattore positivo

Immigrazione: per i canadesi è un fattore positivo

di Francesco Veronesi

TORONTO – Pur con i suoi mille problemi e le sue tante contraddizioni, l’immigrazione viene ancora vista positivamente dalla maggioranza dei canadesi. Lo rivela un sondaggio presentato ieri dalla Environics Institute for Survey Research e dalla Canadian Race Relations Foundation, nel quale si mette in luce come la maggior parte dei cittadini valuti l’immigrazione come una risorsa preziosa che deve essere gelosamente difesa.

Immigrazione, quindi, intesa come fattore di crescita – economica, sociale e culturale – per un Paese, il Canada, fondato e sviluppatosi proprio grazie alla spinta delle ondate migratorie che si sono ripetute in passato.

Secondo il sondaggio, l’80 per cento dei canadesi ritiene che l’immigrazione abbia un impatto positivo sull’economia, mentre il 58 per cento degli intervistati boccia la tesi – ripetuta da più parti in queste settimane – che il numero di immigrati che arriva in Canada ogni anno sia troppa alto.

Nel sondaggio, poi, ritorna un tema molto discusso nel nostro Paese anche in seguito al dibattito venutosi a creare negli Stati Uniti per le controverse proposte avanzate dal candidato repubblicano alla Casa Bianca, Donald Trump: quello cioè della supposta correlazione tra l’immigrazione e la criminalità.

Secondo il 65 per cento del campione preso in esame nel sondaggio, il governo sta facendo un buon lavoro nella scelta degli immigrati che arrivano in Canada, bocciando le richieste da parte di potenziali criminali. Rimane tuttavia una fetta di popolazione abbastanza alta – il 39 per cento – che pensa che i la maggior parte dei rifugiati non abbiano in realtà le giuste credenziali per essere accolti nel nostro Paese.

Il 91 per cento degli intervistati, inoltre, ritiene che “qualcuno nato al di fuori del Canada possa diventare un buon cittadino come qualcun altro nato” in territorio canadese.

Permangono, infine, degli elementi  in chiaroscuro, zone d’ombra che mettono in luce come determinati atteggiamenti siano difficili da sradicare anche in un Paese multiculturale come il Canada: il 54 per cento del campione, infatti, pensa che troppi immigrati non facciano abbastanza per integrarsi e adottare i valori canadesi.

(Mercoledì 26 ottobre 2016)

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