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Immigrati economici, Ottawa alza l’asticella

Immigrati economici, Ottawa alza l’asticella

Immigrati economici, Ottawa alza l’asticella

di Francesco Veronesi

TORONTO – Come per l’anno in corso, anche nel 2017 il Canada accoglierà 300mila immigrati. Ma Ottawa punta a dare un cambio di marcia significativo nel suo piano migratorio: il prossimo anno dovrebbero aumentare i cosiddetti “immigrati economici”, quelli cioè che entreranno nel Paese per andare a coprire una professione di cui il Canada ha bisogno. I dati forniti dal ministro dell’Immigrazione, dei Rifugiati e della Cittadinanza John McCallum, in ogni caso, non sono definitivi.

Da un lato vi sono le stime, confermate parzialmente dai dati empirici, su questo 2016 che deve ancora finire, dall’altro invece per il 2017 si parla solamente di proiezioni, e non potrebbe essere diversamente. Ecco allora che per fornire un paragone basato su valori oggettivi il governo è costretto a fare riferimento ai dati del 2015, anno nel quale – almeno fino a ottobre – il Paese è stato guidato dall’amministrazione Harper.

Nel 2015 le Pr Card distribuite sono state in tutto 271mila, “numero più alto – dice McCallum – dal 2010. Sono soddisfatto anche perché abbiamo registrato numerosi progressi nella riduzione dei tempi di attesa per i ricongiungimenti familiari”.

Per l’anno in corso, invece, il Canada dovrebbe accogliere in tutto 300mila nuovi immigrati: poco più di 160mila proverranno dalla categoria degli immigrati economici, 80mila saranno parenti dei primi, 55.800 saranno nuovi rifugiati o richiedenti asilo politico e 3.600, infine, sono coloro che otterranno la residenza permanente sulla base di ragioni umanitarie.

Nel 2017, però, il governo vuole spingere l’acceleratore. Accantonata la proposta avanzata da un pannello di esperti che chiedeva di arrivare a 450mila immigrati l’anno, il ministro McCallum ha invece confermato che l’aumento bilanciato e progressivo rappresenta uno degli obiettivi primari del governo. Allo stesso tempo, però, nel 2017 la quota fissata è di 300mila immigrati. Cambia, semmai, la composizione: il target del governo prevede un netto aumento degli immigrati economici – 172.500 – e un calo di quasi 16mila rifugiati rispetto al 2016.

Quote e cifre – ha precisato il governo – che rappresentano un’indicazione approssimativa degli obiettivi dell’esecutivo e che potrebbero mutare di fronte a cambiamenti economici e internazionali.

(Mercoledì 2 novembre 2016)

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