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«Il board cattolico si dovrebbe vergognare»

«Il board cattolico si dovrebbe vergognare»

TORONTO – Mike Colle torna all’attacco. Il meeting a porte chiuse di giovedì scorso di Villa Charities con il Toronto Catholic District School Board non gli è proprio andato giù. «Un altro meeting segreto quando sarebbe giusto invitare la gente – dice l’mpp per il distretto di Eglinton-Lawrence da 22 anni – tutto questo però rientra nel modo di gestire la questione che è stata la segretezza fin dall’inizio. Secondo loro non è necessario che la gente sappia». 
Quel che è ben chiaro però secondo Colle è che entro il 12 settembre Villa Charities e il TCDSB, affinchè si possa andare avanti con l’accordo già stipulato, debbono avere l’approvazione del zoning plan. «Secondo me l’accordo dovrebbe fallire perchè l’approvazione deve giungere entro il 12 settembre. Se non ci sarà allora cade tutto».
Colle ha fede in quello che il ministro Hunter deciderà quando le verrà presentato il nuovo progetto come da lei richiesto due mesi fa. «Non penso ci sia al momento un nuovo progetto ma di certo un ipotetico progetto che non goda del sostegno della comunità sarà bocciato dal ministro – aggiunge Colle – senza i 32,8 milioni di dollari temo che il progetto che prevede la demolizione del Columbus Centre rimarrà solo un progetto non realizzato. Villa Charities e il board cattolico di Toronto sanno bene che il ministro potrebbe decidere di non stanziare più i 32,8 milioni di dollari». 
Senza questa bella somma di denaro, insomma, non si va da nessuna parte. «Non hanno un progetto nuovo, non godono del sostegno della gente e oltretutto continuano a non ritirare dall’Ontario Municipal Board (OMB) il progetto originale – continua sempre più agguerrito il deputato provinciale – non hanno neppure il buon senso di ritirare un piano che non verrà approvato in nessun caso dal ministro dell’Istruzione. Questa è un’altra pazzia: come possono dire che stanno preparando un progetto diverso quando il primo continua a rimanere davanti all’OMB dimostrando ancora una volta che non sono in buona fede».
Al di là di tutta la polemica e la spaccatura che si è creata nel corso dei mesi passati tra la comunità da un lato e la dirigenza di Villa Charities dall’altro, quel che Colle  alla luce dei fatti non reputa giusto oltre alla demolizione di una icona della comunità, è la costruzione di una nuova scuola. «L’ho già detto al ministro Hunter che non serve una nuova scuola se si considera che gli studenti della Dante Alighieri sono scesi rispetto agli anni passati da 1.300 a poco più di 900 – incalza Colle – se allora c’era la necessità di avere una scuola più grande adesso non c’è più. Perchè spendere 32,8 milioni di dollari? Piuttosto il ministro può dare parte di questo denaro per ristrutturare sia la Dante che la Regina Mundi».
Ma la vergogna più grande, secondo l’mpp della zona, è che il TCDSB si è imbarcato in questa avventura con Villa Charities. «Il board è un ente pubblico e vive con i fondi del governo al contrario di Villa Charities – conclude Colle – la gente, ed io invito tutti a farlo, dovrebbe telefonare a tutti i trustee e dire che tutto questo è inaccettabile, esternare il proprio disappunto. Debbono dire chiaramente “Giù le mani dal Columbus Centre”».
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