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Finale moscia come partita di Serie A, Klopp si è chiuso dopo il regalo

Finale moscia come partita di Serie A, Klopp si è chiuso dopo il regalo

TORONTO – La montagna ha partorito il topolino. La finale tutta anglè della Champions, che doveva strabiliare il mondo la qualità e quantità dello scontro made in England, ha ammosciato gli spettatori neutrali.

Dal punto di vista dello spettacolo puro è stato un flop, sembrava una partita del nostro campionato dove impera il tatticismo, non si corre e le occasioni da gol sono sempre rarissime. Per assurdo si può dire che il momento più interessante del match sia stata l’invasione della biondona, nuda ma non tanto, che ha rotto la monotonia invadendo il campo: peccato che sia durato un attimo, dato che la tv ha oscurato l’episodio immediatamente.

Chissà come sarebbe andato il match se il Liverpool non avesse avuto un rigore – mica tanto giusto anche se le regole santificano la fischiata dell’arbitro – prima che il tedesco più italiano – per la teatralità del suo comportamento – dei tecnici, Klopp, facesse in tempo ad accomodarsi in panchina.

Il mancino di Allah, quel Salah che la Roma ha svenduto al Liverpool, si è rifatto del liscio e busso della scorsa finale. Allora fu travolto e maciullato da Ramos, poi il Real arraffò la coppa. A Baku l’ex giallorosso si è asciugato le lacrime con quel rigore che ha permesso al Liverpool di vincere all’italiana.

Klopp, passato in vantaggio, ha ridisegnato la squadra, chiuso i varchi a centrocampo e alzate la barricate in area. Only in Italy, eh. Il Tottenham, in versione galletti spennati, non hanno trovato le contromisure e riscaldato i guanti del portiere ex Roma in un paio di occasioni e non sono state parate difficili.

Toronto Fc pareggia di c… Dopo tre sconfitte di fila il Toronto Fc ha rimediato un punto a Vancouver. Poco da esaltarsi, comunque. Perché la rete del pareggio è venuta con un colpo di…sedere, visto che il cross di DeLeon è stato deviato in rete dal fondo della schiena di un difensore avversario.

Il pareggio è arrivato nel primo minuto di recupero, mentre i Reds cercavano di rimediare allo svantaggio, subito su rigore all’80’. Nell’occasione, tale Yordy Reyna, entrato da poco, scattava in contropiede bruciando tre difensori, ma una volta in area era atterrato da Moor. Dal dischetto Frdy Montero batteva il portiere, ora titolare, Westberg.

Vanney, che a Vancouver ha dovuto fare ancora a meno di Bradley, ha ridisegnato il reparto avanzato dove tale Byrd era partner inutile di Altidore in avanti, mentre Pozuelo ha agito, poco e.cacemente, da trequartista. Dopo quasi tre mesi di campionato, a tutt’oggi il Toronto non ha ancora la sua squadra base, Vanney è alla costante ricerca di soluzioni che, purtroppo, non arrivano.

C’è chi ragiona di pancia Spesso la passione per la squadra del cuore induce il tifoso a ragionare con la… pancia. Nel senso che l’antipatia viscerale per un vecchio avversario-nemico, annulla, almeno a parole, l’amore verso la squadra per la quale si stravede.

«Se Conte va all’Inter io mi dimetto da tifoso della Beneamata », ha proclamato un ex portiere di 80 anni che ha sempre tifato Inter da quando era ragazzino. «Se Sarri va alla Juve, io cambio squadra. Non capisco come si fa a prendere un tizio che ha sempre sputato veleni e sospetti sulla nostra Signora. Io non lo sopporto e cambio tifo», sottolinea un fan bianconero. I due tifosi in questione sono convinti, decisi a cambiare.

Scommettiamo, comunque, in una marcia indietro non appena i tecnici ora invisi cominceranno a vincere.

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