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Cittadinanza, percorso ad ostacoli per gli italiani

Cittadinanza, percorso ad ostacoli per gli italiani

TORONTO – Dal 2012 al 2016, poco più di 904mila stranieri hanno acquisito la cittadinanza canadese. A fare la parte del leone, come ormai avviene da parecchi anni a questa parte, sono stati tre Paesi di provenienza: le Filippine, l’India e la Cina, stabilmente sul podio negli ultimi anni anche per le Pr Card. Per quanto riguarda gli italiani, il dato è in chiaroscuro. Dalle statistiche ottenute dal Corriere al ministero della Cittadinanza, dei Rifugiati e dell’Immigrazione, infatti, si scopre come nello stesso lasso di tempo siano stati 3.856 gli italiani che hanno ottenuto la cittadinanza canadese. 
A livello percentuale, siamo ancora abbondantemente sotto l’1 per cento: i nuovi canadesi di origine italiana negli ultimi cinque anni sono stati lo 0,42 per cento del totale.
E i primi dati parziali del 2017, quelli che fanno riferimento al primo trimestre dell’anno in corso, sono ancora più negativi, con appena 67 nuovi canadesi di origine italiana su un totale di 63.567 stranieri che hanno preso la cittadinanza canadese. Nel primo trimestre del 2016, gli italiani che avevano ottenuto la cittadinanza canadese erano stati 199.
Ma di fronte al risvolto negativo, dato dal numero molto basso di italiani che riescono a ricostruirsi una vita in Canada, c’è anche un aspetto positivo che deve far riflettere. 
Confrontando il numero di residenze permanenti ottenute dagli italiani negli ultimi dodici anni con quelle della cittadinanza, emerge come vi sia una sostanziale omogeneità tra i singoli valori.
 In sostanza, la tendenza conferma come sia molto probabile che un italiano che prende la residenza in Canada rimanga a vivere qui e completi il suo percorso con l’acquisizione della cittadinanza. 
Dato questo che invece non ha la stessa corrispondenza per altri Paesi, dove evidentemente l’ottenimento della residenza permanente non viene vista come una tappa intermedia per arrivare alla cittadinanza, ma come un obiettivo definitivo.
 Per quanto riguarda i singoli anni, nel 2012 sono stati 689 gli italiani che sono diventati canadesi, l’anno successivo sono stati 789, nel 2014 questa cifra è salita a quota 1.203, per poi scendere a 730 nel 2015 e a 445 nel 2016. 
A livello percentuale i due anni migliori sono stati il 2012 e il 2012 – rispettivamente 0,60 e 0,61 per cento – mentre paradossalmente il 2014, che ha segnato il picco di cittadinanze ottenute dagli italiani, a livello percentuale è coinciso con un netto declino – allo 0,45 per cento – continuato inesorabilmente anche nel 2015, nel 2016 e nei primi mesi dell’anno in corso.
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