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Canada nella storia: Usa battuti dopo 34 anni

Canada nella storia: Usa battuti dopo 34 anni

TORONTO – È stato come vincere la Coppa del Mondo, o quasi. Il grande entusiasmo scoppiato al BMO Field ha le sue radici nel fatto che il Canada non batteva gli Stati Uniti dal 1985, ma ci sono anche altre tre molto importanti ragioni per esultare.

1. Con questa vittoria il Canada resta primo, a punteggio pieno (6 punti in 3 partite), nella classifica Concacaf Nation League, torneo che promuove le prime sei squadre alla fase finale di qualificazione Mondiale 2022 che ha tre posti in palio.

2. Il dominio del Canada è stato talmente netto da poter dire che, finalmente, il calcio biancorosso ha almeno colmato il gap con quello a stelle e strisce.

3. Il Canada ha finalmente un superstar, il 18enne Alphonso Davies, in grado di fare la differenza. L’adolescente che gioca nel Bayern Monaco ha terrorizzato i difensori americani sin dal primo minuto quando è apparso chiaro che aveva un marcia e tanta classe in più.

È stato soltanto il portiere americano a sbarrare la strada a Davies nel primo tempo. Nella ripresa, al 62’, il ragazzino figlio di rifugiati nati in Liberia, poi giunti in Canada via Ghana, ha sbloccato il risultato con un tocco sotto porta su passaggio filtrante di Scott Arfield. L’azione era nata da un controllo sbagliato di Michael Bradley che ha disputato una pessima partita.

L’altro giocatore americano del Toronto Fc, Altidore, era assente per infortunio.

Il Canada ha sfiorato altre marcature fino al raddoppio di Lucas Cavallini entrato al posto di Davies.

Dopo questa sconfitta il Ct degli americani, Gregg Berhalter, rischia la panchina, e potrebbe saltare anche prima del match di ritorno, in programma in Florida a novembre, mentre quello canadese, John Herdman, cavalca la gloria per la vittoria che messo fine al lunghissimo strapotere americano.

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