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YCDSB, un po’ di ossigeno per la lingua italiana

YCDSB, un po’ di ossigeno per la lingua italiana

YCDSB, un po’ di ossigeno per la lingua italiana

TORONTO – Lo YCDSB sembra aver raggiunto una tregua sulla questione degli studi delle lingue straniere – l’Extended Day Language Program.

C’era il pericolo che ventitré delle scuole che offrono corsi di italiano a 8.500 alunni delle elementari non potessero più farlo. Lo staff e alcuni trustee minacciavano di tagliare l’Extended Day Program nel tentativo di ridurre il deficit del Board.

Il bilancio complessivo del Board per quest’anno è di 660,9 milioni. L’ED Program, già in parte finanziato dal Centro Scuola (un surrogato del governo italiano per l’insegnamento della lingua in Canada), costa al Board circa 295.000$ all’anno. Riceve anche un sussidio dal governo provinciale.

Tra maggio e giugno di quest’anno il Board, forse incoraggiato dall’apparente fervore del trustee Cathy Ferlisi nell’eliminare il programma, aveva imposto un ultimatum. Sembrava dire che se la comunità lo voleva, poteva pagare.

Venne approvata una mozione che in effetti fissava una scadenza entro cui la comunità doveva procurare 1.000.000 dollari come garanzia che il programma non sarebbe stato chiuso nei prossimi quattro anni.

Un banchiere/genitore, un aspirante politico e diplomatici da Ottawa, Toronto e Montreal si sono adoperati per soddisfare le richieste di “o paghi o niente” del Board e in particolare dei trustee Ferlisi e Ciaravella.

Il Centro Scuola ha presentato a riguardo una “lettera di patronage” – una “garanzia” – offrendo fino a 500.000 dollari l’anno per coprire i costi del programma.

La lettera (pubblicata in questa pagina) era stata messa all’ordine del giorno insieme a un Report del direttore sull’argomento, ed era stata accettata dal Board.

Nel frattempo era stato chiesto al governo dell’Ontario di considerare l’inclusione dello studio delle lingue straniere nel Curriculum. Tale considerazione potrebbe ormai essere “fuori discussione”.

Il console generale, raggiunto via email, riguardo alla questione ha dichiarato che il Centro Scuola riceve dalle autorità italiane 200.000 dollari da trasferire allo YCDSB e che il direttore avrebbe con ogni probabilità chiesto un prestito per coprire la differenza finché il Ministero degli Affari Esteri non avesse disposto i fondi.  

Sia lo York Catholic District School Board sia il direttore de Centro Scuola Domenico Servello – contattati dal Corriere – hanno confermato che il programma è salvo grazie a questo impegno finanziario.

(Venerdì 30 settembre 2016)

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