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Virus, Canada e Italia in allerta

Virus, Canada e Italia in allerta

Virus, Canada e Italia in allerta

TORONTO – Il ministro federale della Sanità, Patty Hajdu, ha ieri confermato che diverse persone in Canada sono sotto osservazione per alcuni sintomi che potrebbero far ritenere che abbiano contratto il coronavirus, mentre si trovavano in Cina.

Il ministro Hajdu ha affermato che “cinque o sei persone vengono monitorate” nel nostro Paese, tra cui almeno una a Vancouver ed un’altra in Quebec.

Il capo del dicastero della sanità ha sottolineato che i funzionari di Health “stanno monitorando con attenzione questi casi”. Il capo dell’autorità della sanità pubblica in Quebec, il dottor Horacio Arruda, ha confermato ieri che “cinque persone sono attualmente sotto sorveglianza per una possibile esposizione” nella provincia francofona.

I cinque – residenti nelle aree di Montreal e Quebec City – avevano viaggiato in Cina “ed hanno una sintomatologia che potrebbe essere compatibile con una eventuale esposizione al virus” ha precisato.

Anche in Italia – specie dopo il caso di possibile contagio, emerso ieri, a Bari – si sta monitorando la situazione con grande attenzione.

“Sebbene la situazione non sia tale da generare un allarme generale, è tuttavia il caso di essere particolarmente prudenti e seguire l’evoluzione dei focolai con particolare attenzione. A tal fine contiamo di fornire il nostro contributo anche informando la popolazione con obiettività scientifica, poiché la corretta informazione è parte di una appropriata strategia di prevenzione”. Così si è espresso il direttore del dipartimento di malattie infettive dell’istituto superiore di sanità, Gianni Rezza.

In attesa di raccomandazioni più precise da parte dell’organizzazione mondiale della sanità “l’Italia ha già messo in atto iniziative di prevenzione e controllo sui passeggeri in arrivo dalle zone colpite” ha sottolineato l’esperto.