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«Villa Charities e il board sprecano il denaro»

«Villa Charities e il board sprecano il denaro»

TORONTO – La prima delle due consultazioni organizzate per tastare il polso alla comunità riguardo il progetto “Columbus Centre/Villa Charities/Dante Alighieri Academy Intergenerational Community Hub” ha infiammato ancor di più gli animi.
Mentre da un lato VCI e il TCDSB ritengono l’incontro positivo, i membri della comunità presenti mettono in discussione il modo con cui è stata condotta la consultazione. E non solo. Quel che ha provocato grande rabbia per tantissime persone è stato venire a sapere, il giorno dopo, la cifra che è stata spesa per il processo di consulenza che si aggira dai 50mila ai 75mila dollari. Denaro che va a Maximun City e Dillon Consulting, ai quali è stato commissionato il lavoro. 
«Il giorno seguente Villa Charities ha avuto il fegato di proclamare l’incontro un successo… – dice l’avvocato Joseph Baglieri – Noi non abbiamo speso dai 50 ai 75mila dollari come loro proclamano con orgoglio di aver fatto nella loro newsletter. Devo confessare però di aver acquistato per $9.89 due trombette a Dollarama». 
“Maximum City e Dillon Consulting sono state selezionate attraverso un processo di appalto pubblico che ha coinvolto circa 50 imprese – si legge nella newsletter di Villa Charities – VCI e TCDSB sono impegnati in questo processo trasparente e confidano che lavorando insieme e condividendo i costi preventivati per questo processo (da 50mila a 75mila dollari), l’investimento per avere il feedback della comunità sia denaro ben speso”.
I membri del Columbus Centre, che hanno notato come anche piccole riparazioni  da tempo non vengano eseguite nelle strutture sportive, sono incolleriti nell’apprendere come viene impiegato il denaro. 
«VCI ha inserito una sua pubblicità a colori a tutta pagina nel Canadian Jewish News il 12 ottobre scorso, ha avuto un costo tra i 2.600 e i 3.100 dollari – dice infuriata Vera N. Held – il denaro incassato dall’aumento del 10 per cento della quota di iscrizione a partire dallo scorso mese è stato usato per pagare materiale pubblicitario piuttosto che per sistemare le nostre attrezzature in palestra. Consigliamo ai consulenti di fare un giro in palestra che è piena di attrezzature in bella vista che sono state accomodate con del nastro adesivo».
Alla Held fa eco Baglieri che aggiunge: «Il livello di incompetenza della leadership (un ossimoro) di Villa Charities è incredibile specialmente quando uno dei loro cosiddetti leader usa imprecazioni piuttosto che rispondere a una domanda legittima circa un costo, cosa che il giorno seguente ha fatto con orgoglio sulla sua newsletter! – dice Baglieri – avrebbero dovuto prendere la loro parte dei costi di questa ‘consultazione’ e spenderla per le riparazioni necessarie al Columbus Centre…  avrebbero potuto dimostrare un po’ più di buona volontà di questo esercizio di inutilità i cui unici beneficiari sono le società di consulenza!».
Che Villa Charities Inc. e il board cattolico di Toronto stiano “sprecando denaro”, come afferma il fondatore di CASA-Columbus Athletic & Social Association Ian MacDonald, ne sono più che convinti i membri e la comunità nel suo insieme. Che poi sbandieri sulla sua newsletter che il costo della consulenza si aggiri dai 50 ai 75mila dollari è per i membri uno schiaffo morale.
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