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Toronto senza tregua, altre tre sparatorie

Toronto senza tregua, altre tre sparatorie

TORONTO – Continua a scorrere sangue sulle strade di Toronto.

Mentre la polizia cerca di fronteggiare l’ondata di violenza inaudita dello scorso weekend, altre sparatorie hanno causato il ferimento di altre persone.

Sono due le persone trasportate in ospedale, una delle quali in condizioni critiche, dopo una sparatoria avvenuta mercoledì nel parcheggio di un condominio vicino a Rochefort Drive e Don Mills Road, appena a nord dell’Ontario Science Centre.

Una sparatoria, questa, in pieno pomeriggio – si calcola fossero circa 3:50 – quando una raffica di colpi di pistola sono stati esplosi.

La polizia ritiene che entrambe le vittime fossero in un veicolo quando due sospetti mascherati hanno aperto il fuoco su di loro prima di fuggire a bordo di un veicolo.

L’auto dei due uomini, è stata crivellata da oltre 20 colpi di proiettili, la maggior parte dei quali esplosi verso la portiera del conducente.

«Questa non è stata una sparatoria casuale, era mirata e in questo momento stiamo cercando di capire con precisione chi è stato qui e per quanto tempo», ha detto il capo della polizia di Toronto Mark Saunders.

Non si è fatta attendere a lungo un’atra sparatoria. Mancava una manciata di minuti alla mezzanotte di mercoledì quando su Hay Avenue, una strada residenziale situata nell’area di Evans e Islington, sono stati esplosi colpi di pistola che hanno causato il ferimento di un uomo di 21 anni.

La vittima è riuscita a recarsi al pronto soccorso del St. Joseph’s Health Centre, da dove, è stata trasferita al Michael’s Hospital per ricevere ulteriori cure. Ed ancora a Scarborough, su Confederation Drive in prossimità di Scarborough Golf Club Road e Lawrence Avenue East, un uomo è stato raggiunto dai proiettili in una abitazione.

Sembra inarrestabile la sfilza di sparatorie che da sabato si stanno susseguendo l’un l’altra senza tregua.

Per correre ai ripari il chief Saunders ha garantito un impiego maggiore di poliziotti nelle cosiddette “zone a rischio” mentre il sindaco Tory continua a battere sullo stesso tasto da oltre un anno, quando a Danforth sono morte due ragazze e 13 persone sono state ferite: “Occorre vietare la vendita e il possesso di armi” continua a ripetere come un disco rotto.

Ma finora il governo di Ottawa ha fatto orecchie da mercante, cercando di allontanare il momento in cui affrontare questo problema spinoso: il ministro della Pubblica sicurezza Ralph Goodale non ha perso tempo nel dire che “per eventuali modifche legisltive bisognerà attendere la riapertura del Parlamento”.

Al tempo stesso ha aœermato la necessità che i partiti facciano conoscere ai cittadini la propria posizione in merito. Le elezioni si avvicinano a passi da gigante e questo tema potrebbe avere il suo peso.

Mesi fa il leader del Progressive Conservative Andrew Scheer ha aœermato che un governo conservatore istituirebbe un divieto di proprietà delle armi da fuoco per chiunque sia stato condannato per reati violenti o attività legate alle gang. «Le leggi sulle armi devono colpire i criminali, non i proprietari di armi rispettosi della legge», ha detto.

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